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Presentato lo Studio sul Cabotaggio Stradale AIPCR.

 

 

 

 

E stato presentato il 25 febbraio 2017, in occasione di Transpotec, lo studio sul cabotaggio stradale svolto dal Comitato tecnico Trasporto Merci della World Road Association per l'Albo degli autotrasportatori.

Il Presidente del Comitato Massimo Marciani ha rappresentato i risultati dello studio al convegno Albo: Regolarità e impegni futuri tenutosi presso la Fiera veronese.

 

L’Albo Autotrasporto aveva sottoscritto con l’Associazione Mondiale della Strada AIPCR una convenzione per svolgere una ricerca avente come obiettivo di qualificare e quantificare la tipologia, l’entità e la frequenza del cabotaggio stradale nel nostro Paesi.

 

 

 


Il cabotaggio stradale delle merci è un’attività di trasporto nazionale effettuata da un vettore in conto terzi comunitario tra due località di uno Stato membro dell’UE.
Il Regolamento CE n. 1072/2009 disciplina il cabotaggio stradale di merci definendo le condizioni e i limiti entro i quali un vettore stabilito in un Paese membro dell’Unione Europea può svolgere – a titolo solo temporaneo – attività di autotrasporto per conto di terzi all’interno di un altro Paese membro (c.d. Stato ospitante).
La presenza di un mercato unico europeo con la conseguente apertura dei valichi di frontiera controllati dalle Dogane ha senza dubbio consentito una maggiore e più fluida mobilità di merci e di persone all’interno dell’Unione Europea a costo di una perdita delle informazioni relative al transito dei mezzi commerciali in ingresso ed in uscita dal nostro Paese.

 

L’indagine sulle fonti di informazione esistenti a livello nazionale ed internazionale ha confermato che ad oggi non esiste nessuna indagine ufficiale puntuale che presenti in modo accurato il cabotaggio e la sua eventuale compente illecita per il territorio italiano. 
Gli unici dati disponibili sono quelli campionari raccolti dall’ISTAT e poi integrati a livello europeo dall’EUROSTAT in ottemperanza del regolamento (UE) n. 70/2012: Rilevazione sul Trasporto merci su strada.  
Non esiste in Italia nessuna indagine specifica o di settore che permetta di identificare in maniera esaustiva volumi di transito dei veicoli commerciali, distinti per punto di accesso, tipologia di veicolo, nazionalità e, ove possibile, per tipologia di merce trasportata.
 
 E’ necessario comprendere bene il fenomeno mettendo a punto una raccolta delle informazioni non invasiva grazie all’utilizzo sempre maggiore e puntuale (nel rispetto della privacy e della libera concorrenza) dei big data raccolti automaticamente dai sistemi di videosorveglianza (presso porti ed interporti) e di pedaggiamento (presso autostrade e trafori).
In questo modo sarà possibile completare la campagna informativa valutando non solo l’effettiva permanenza nel nostro Paese ma anche una indicativa matrice origine destinazione degli spostamenti e delle direttrici su cui si concentrano i fenomeni illegali.
Maggiori dettagli sui dati dell’indagine espletata da AIPCR per l’Albo dell’autostrasporto sono disponibili nell’allegato.

Questo lavoro, frutto di un lavoro specialistico di ricerca e analisi, è stato possibile grazie alle professionalità reperite nell’ambito del Comitato tecnico AIPCR Trasporto merci e all’autorevolezza riconosciuta quindi in ambito nazionale ed istituzionale.

La World Road Association è un organismo indipendente di ampio respiro anche internazionale che può fungere un ruolo di Osservatorio super partes per studi e monitoraggio di flussi di dati che possono essere utilizzati a scopi istituzionali sia da enti pubblici, come è stato il caso dell’Albo trasportatori, sia da amministrazioni locali che necessitino di particolari competenze che la World Road Association è perfettamente in grado di offrire.
 
Il video della presentazione è disponibile sulla pagina Facebok dell'AIPCR Italia.