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Guarire il Traffico Stradale con i Pesci?

DAI PESCI L’ISPIRAZIONE PER UNA TECNOLOGIA CHE ELIMINA LE CONGESTIONI DI TRAFFICO

 

 

Honda sta utilizzando una tecnologia V2V che emula il movimento dei banchi di pesci per limitare gli imprevedibili ingorghi di traffico e ridurre gli incidenti, come rivela Graham Heeps.

Abbiamo visto come raramente i conducenti si adoperino per ridurre inutili ingorghi stradali, lasciando uno spazio insufficiente ai veicoli per muoversi in maniera fluida, o creando degli “effetti fisarmonica” a causa di una reazione tardiva ad un pericolo che si presenta più avanti.

Oggi la Honda ritiene che la risposta a questo problema possa trovarsi nella natura e sta cercando di emulare gli schemi di movimento continuo e scevro da collisioni dei pesci, al fine di creare dei flussi di traffico più fluidi e di eliminare gli incidenti.

In occasione della mostra Consumer Electronics del 2017 a Las Vegas, Nevada, l’azienda ha illustrato al pubblico, per la prima volta, il concetto “Sciame sicuro” (Safe Swarm) utilizzando videoproiezioni per mostrare quanto possa migliorare i flussi di traffico quando i veicoli si affiancano l’un l’altro o cambiano corsia, informare il conducente dei rischi all’orizzonte e prevenire imprevedibili ingorghi di traffico.

“Il concetto alla base di tutto questo è rendere il flusso di traffico come un banco di pesci” afferma l’ingegnere capo Shige Saigusa, che ha dedicato cinque anni a sviluppare il sistema dal suo trasferimento ad Honda R&D sede americana in Detroit, che presiede l’attività V2X dell’azienda. “Il problema è come raggiungere l’obiettivo. Safe Swarm utilizza la DSRC (comunicazione dedicata a corto raggio) per la comunicazione wire-less  da veicolo a veicolo e abbiamo messo a punto degli algoritmi unici.” “Non si tratta soltanto di comprendere le condizioni di traffico attuali ma di predire il traffico in anticipo basandosi sul movimento di altri veicoli” continua Saigusa.

“Ad esempio, se tre autovetture davanti effettuano un cambio di corsia simultaneamente e una localizzazione (?) si può presumere che ci possa essere un rischio sulla strada. L’utente può essere informato e reagire per tempo, per esempio frenando prima o effettuando un cambio di corsia. Quel tipo di comportamento può evitare un ingorgo imprevedibile.”

In questo caso può trattarsi di un utente umano o semi-autonomo: Honda prevede di utilizzare Safe Swarm fino ad un Livello 4 di automazione laddove Saigusa ritiene che potrebbe essere di aiuto nel “mescolare” i primi veicoli autonomi al traffico convenzionale. “Far circolare attualmente un prototipo di automobile autonoma in una superstrada , creerebbe dei problemi “ afferma.+

 

 

“ I sensori installati lungo la strada riescono a vedere unicamente nell’immediata vicinanza. Come esseri umani, possiamo vedere ad una distanza molto più lunga e valutare ciò che sta per accadere, mentre con i veicoli a guida autonoma le decisioni sono più limitate – se qualcosa accade si rallenta altrimenti, si continua. Ma raramente la cosa è così semplice”

Safe Swarm è ad un primo stadio di sviluppo. Honda ha testato una prima flotta di prototipi di auto sul terreno di prova e il prossimo passo sarà il test sul campo, su strade statali sebbene non sia stata ancora pubblicata alcuna data o luogo.

 

“Honda partecipa all’iniziativa “ Columbus Smart City” fa notare Saigusa. “Testare questa applicazione in una Smart City sarebbe l’ideale perché sarà installata l’infrastruttura DSRC. Ma siamo aperti a tutti. Se altri produttori automobilistici o fornitori vogliono unirsi a noi per effettuare test su larga scala allora facciamolo insieme. Mi auguro che la nostra partecipazione al CES possa innescare altre collaborazioni”.

 

Va da se che Safe Swarm comporterebbe dei vantaggi significativi in un contesto produttivo solo qualora DSRC diventasse uno standard universale per le comunicazioni V2V.  Come ammette Saigusa, si tratta di un grosso “se” con i primi veicoli con DSRC in dotazione che sono solo ora apparsi sul mercato. Tuttavia ritiene che a meno che non si risolvano problemi latenti con le comunicazioni dei cellulari nelle applicazioni V2, DRSC potrebbe riportare un vantaggio in termini di efficienza.

“Avrebbe senso avere una combinazione di entrambi, nel futuro” conclude.

 

“DSRC ha una limitazione di azione e se si vuole andare al di là di questa limitazione, il cellulare può essere d’aiuto. Disponendo di entrambi, si può fornire una assistenza all’utente più fluida.”

 

 

Fonte: Traffic Technology International Feb/Mar