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Security delle Infrastrutture Stradali, una Nuova Sfida per l'AIPCR

L'attentato di Nizza del 2016

 

 

Lo scorso 7 aprile, si è tenuto a Roma in Viale dell’Arte 16, presso la Sala Conferenze del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, il Workshop della Task Force “Infrastructure Security” della World Road Association (AIPCR), sul tema : “Security delle infrastrutture stradali”.

Si è parlato di minacce, vulnerabilità, strategie di mitigazione del rischio, aspetti progettuali sia come misure permanenti di prevenzione che come misure di pronto intervento. Per l’occasione sono stati invitati i rappresentanti del Ministero dell’Interno, dell’ANAS, delle Società Autostradali italiane, esperti (un rappresentante della società austriaca ASFINAG), addetti ai lavori e membri dei comitati tecnici AIPCR italiani. 

L’Ing. Saverio PALCHETTI, Presidente Task Force internazionale, ha introdotto i lavori e condotto l’incontro. Nel suo intervento introduttivo ha parlato della prevenzione programmata nei riguardi dei rischi legati al terrorismo e alla dolosità con riferimento alle infrastrutture stradali.  I drammatici eventi verificati in Europa e nel mondo hanno indotto l’Associazione mondiale ad attivare una specifica task force di studio alla quale partecipano una ventina di Paesi del mondo.

L’attualità del tema ha avuto purtroppo conferma con la notizia dell’atto criminale condotto con un autoarticolato nel centro di Stoccolma, in Svezia, con alcuni morti, di cui si è dato conto nel corso dell’incontro. Gli accadimenti di Parigi, Bruxelles, Nizza, Berlino, Londra, Stoccolma danno il segno di una minaccia terroristica che colpisce preferibilmente le città, dove la strada è spesso il palcoscenico e i veicoli sono le armi o i mezzi, per massimizzare imprevedibilità e vittime. L’ingegnere, ha sottolineato la peculiarità italiana derivante da un servizio nazionale di intelligence rinnovato ed adeguato ai tempi che rappresenta la vera risorsa contro la minaccia terroristica attuale, asimmetrica e non convenzionale. 

 

 

Il workshop si è articolato in interventi da parte di un panel di esperti e nella successiva  discussione che ha inteso coinvolgere tutti i partecipanti. 

Il Dott. Roberto MASSI, responsabile ad interim della Security Aziendale di ANAS ha sottolineato che il miglioramento della security, in una tendenziale ricerca della sicurezza assoluta, richiede una particolare attenzione alla combinazione di efficacia ed efficienza nelle misure da adottare, anche in un quadro di ricerca delle sinergie possibili con altri operatori specie nel campo della protezione aziendale.

L’Ing. Dino VURRO, Coordinatore Territoriale Nordovest di ANAS, ha presentato il caso di studio del progetto di collaborazione tra Regione Valle d’Aosta, Questura di Aosta, Traforo del Gran San Bernardo, Anas e Società autostradali valdostane per l’uso della rete regionale a fibra ottica ai fini della raccolta di immagini da telecamere  e di dati rilevati da sensori per l’effettuazione di controlli  di sicurezza sulla rete e sul traffico stradale e autostradale. 

Il Dr. Omar VITTONE, Presidente Società Italiana Traforo San Bernardo - SITRASB. ha svolto una presentazione sui sistemi di controllo “Prometeo” e “Mercurio”, particolarmente avanzati tecnologicamente, installati presso il tunnel del Gran San Bernardo per la protezione del tunnel e per il rilevamento di tutti i veicoli in transito.   

L’Ing. Roberto MASTRANGELO responsabile della Direzione Operation e Coordinamento territoriale ha rappresentato le problematiche e l’esperienza dell’esercizio della rete ANAS con riferimento agli aspetti di sicurezza e tenuto conto della rilevante presenza di gallerie (circa 1300), di ponti e viadotti e di parallele linee elettriche e di telecomunicazione nonchè ha sollevato il problema della raccolta e gestione di dati sulla mobilità personale in relazione alle esigenze legate alla legge sulla privacy.

La Dott.ssa Rosanna FERRANTI del Servizio Polizia Stradale del Ministero dell’Interno ha presentato l’esperienza della Commissione intergovernativa per la gestione del traforo del Frejus, infrastruttura di rilevante interesse nazionale ed europeo, che ha redatto il Piano di Sicurezza dell’opera contenente, tra le altre, anche misure atte a prevenire e contrastare azioni malevoli a danno dell’infrastruttura.

 

L'Ing. Saverio Palchetti, Presidente della Task Force AIPCR Infrastructure Security

 

Il Prof. Roberto SETOLA, Responsabile Security Consorzio Universitario NITEL & Direttore Master in Homeland Security - Università Campus Bio-Medico di Roma ha svolto una presentazione sulle problematiche di cybersecurity e sull’importanza dell’informatica nella security delle infrastrutture stradali, anche alla luce dei recenti sviluppi nel campo dei veicoli senza pilota e in generale dei sistemi di controllo  per evitare intrusioni sia nelle banche dati aziendali sia in singoli dispositivi su strada e nelle gallerie.

Il Dott. Gianfranco TODESCO, Comandante del Nucleo Investigazioni Scientifiche e Tecnologiche della Polizia locale del Comune di Torino, ha presentato alcune tecnologie innovative in ambito urbano applicate in occasione di particolari eventi come la visita del Papa a Torino, successivamente sviluppate e rese più efficaci sia per il riconoscimento facciale che per il controllo veicolare.

E’ intervenuto anche il Prof. Pasquale COLONNA dell’ Università di Bari, con una presentazione sull’attività di ricerca nel campo della security presso il proprio Istituto, allo stato dell’arte in materia e fortemente correlata a livello internazionale.

 

Il dibattito seguente ha evidenziato l’interesse degli intervenuti per la complessa materia fornendo riscontri utili al lavoro della Task Force internazionale in termini di peculiarità italiane, livelli di consapevolezza, problematiche emergenti dal contesto stradale e autostradale, tecnologie e tendenze applicative ed operative. L’occasione è stata utile per informare dell’attività dei comitati tecnici dell’Associazione mondiale della Strada in Italia e per sperimentare con successo una formula, quale quella del workshop, per condividere argomenti di interesse, discutere di tematiche tecniche specifiche e raccogliere contributi utili, in una forma di collaborazione positiva e concreta.

 

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