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Dutch Reach, il Salva Ciclisti

 
 
 
Ridete pure quanto volete ma il "Dutch Reach" non è una cosa su cui scherzare.
Nato circa 50 anni fa nei Paesi Bassi, il "Dutch Reach", in italiano "presa olandese", è una pratica in base alla quale per aprire la portiera dell’auto si utilizza la mano lontana dalla maniglia, quindi, almeno per i Paesi con la guida a sinistra, la mano destra del conducente o la mano sinistra del passeggero. Ciò implica che chi si appresta ad uscire dal veicolo sia obbligato a girarsi verso la portiera permettendogli di guardare sopra le loro spalle per vedere se stia arrivando un ciclista o motociclista.
 
Da decenni oramai, nei Paesi Bassi molti automobilisti è stato insegnato (e ha fatto parte dell’esame di guida) un comportamento che riduce drasticamente il rischio di incidenti dovuti ad apertura incauta delle portiere auto. Non è stato neanche dato un nome a questo comportamento, poiché si tratta semplicemente del modo in cui si apre una portiera dell’auto. 
Fondamentalmente, invece di utilizzare il braccio sinistro vicino alla portiera, si utilizza il braccio destro per aprirla. 
Per farlo, automaticamente gira il corpo e si posizionano testa e spalle in modo tale che si guardi direttamente fuori.  Prima, attraverso lo specchietto retrovisore e poi, si può facilmente girarsi e vedere se ci sono bici in arrivo o auto o qualsiasi altra cosa.
 
 
Questo semplice cambiamento di comportamento fa sì che i passeggeri dell'auto si girino naturalmente per vedere se vi siano o meno ciclisti in arrivo.
La semplicità dell’approccio fa parte della sua genialità. Spaccia un comportamento di base per una semplice alternativa, una correzione più economica e veloce rispetto dispendiose e prolungate a revisioni infrastrutturali.
Non si tratta di un eufemismo ma del nome di una semplice manovra che, se adottata su vasta scala dagli automobilisti, potrebbe salvare delle vite e contribuire ad aumentare la sicurezza degli standard di sicurezza stradale nelle città.
Nei Paesi Bassi questa pratica viene insegnata ai bambini nelle scuole e dai genitori, ed è altresì parte integrante dell’esame di guida.
 
 
Questo metodo è diventato il pilastro fondamentale per le campagne che promuovono uno stop al “dooring” cioè l’apertura incauta delle portiere delle auto, che colpisce un ciclista sbalzandolo dalla sella.
Colpire qualcuno con una portiera dell’auto può sembrare banale ma ha causato la morte di dozzine di ciclisti nel mondo: al 2013, 25 morti secondo Bicysafe.com 
 
Come praticare il Dutch Reach
NON COSI
 
MA COSI’
 
 
Famiglie hanno perso i loro cari perché qualcuno ha soltanto aperto una portiera dell’auto. E’ un grande problema che affrontiamo da tempo.
Il "Dutch Reach" è più sicuro non solo per il ciclista ma anche per i motociclisti, per chi pratica jogging o passeggia con una carrozzina.
“ A volte le idee più semplici sono quelle che hanno maggior senso”.
 
Anche da noi in Italia potrebbe essere una buona idea formare gli istruttori di guida affinché assicurino che il "Dutch Reach" diventi parte del processo educativo per imparare a guidare.