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L'AIPCR entra in Campidoglio

Roma Capitale insieme all'AIPCR verso la Vision Zero 
 
da sinistra: l'Ass. Linda Meleo, il pres. Enrico Stefàno e l'Ing. Sergio Dondolini
 
Roma Capitale ha riconosciuto il valore e l'autorevolezza dell'Associazione Mondiale della Strada ed ha chiamato l'Associazione a partecipare alla nuova Consulta Cittadina per la Sicurezza Stradale, Mobilità Dolce e Sostenibilità istituita con delibera dello scorso marzo.
Come suo rappresentante, l'AIPCR ha delegato il dott. Leonardo Annese, membro del Comitato Tecnico internazionale AIPCR Politiche e Programmi Nazionali per la Sicurezza Stradale e organizzatore di iniziative del Comitato Nazionale Italiano volte al tema quali il Concorso Think&Drive dello scoro settembre 2016. Il dott. Annese rappresenterà nello stesso organo anche Anas S.p.A. di cui è funzionario.
L'esperienza internazionale dell'AIPCR e quella storica di Anas in Italia, fornirà un valido contributo alle attività della Consulta raffrontandsi alle best practices nazionali ed internazionali.
 
L'inaugurazione ufficiale della Consulta si è tenuta lo scorso 12 maggio presso la Protomoteca del Campidoglio presenti l'Assessora alla Città in Movimento d.ssa Linda Meleo, il Presidente della Commissione capitolina Trasporti Enrico Stefàno e il direttore della Sicurezza stradale del Ministero delle infrastrutture e trasporti l'Ing. Sergio Dondolini.

Col fine primario di ridurre il numero delle vittime sulle strade di Roma, la costituzione di tale Organismo rafforza l’impegno dell’Amministrazione comunale nel favorire gli spostamenti a piedi e in bicicletta, promuovere l’uso del TPL, diffondere sistemi alternativi di spostamento, verso un riequilibrio modale complessivo che riduca al contempo gli incidenti stradali, la congestione e l’inquinamento.
 
La nuova "Consulta Cittadina Sicurezza Stradale, Mobilità Dolce e Sostenibilità", è intesa come sede permanente di confronto e collaborazione tra tutti i settori istituzionali e i soggetti pubblici e privati operanti nei campi della sicurezza stradale, della mobilità dolce e della sostenibilità, della inclusività e dell'accessibilità urbana.
 
L’obiettivo è quello di costruire una rete di relazioni fra le Istituzioni e le rappresentanze sociali, per favorire la conoscenza delle condizioni specifiche del territorio e dei programmi dell'Amministrazione, oltre che consentire a tutti i soggetti coinvolti di partecipare attivamente allo sviluppo delle politiche istituzionali.
 
La Consulta si configura anche come tavolo tecnico-operativo per la definizione delle azioni specifiche, l’ottimizzazione delle risorse disponibili, la valorizzazione delle singole e specifiche esperienze e lo sfruttamento delle eventuali sinergie.
 
Il seguente testo è tratto dal comunicato ufficiale dell'Amministrazione Capitolina. "La sicurezza stradale rappresenta una delle priorità per la nostra amministrazione. Dobbiamo fare i conti con uno scenario che vede a Roma una netta prevalenza dell’uso dell’auto privata e un impiego limitato del trasporto pubblico e della mobilità ciclabile e pedonale nel totale degli spostamenti. E con dati che attestano, solo nel 2015 nella Capitale, 13.128 incidenti con vittime, che hanno causato la morte di 173 persone e 17.153 feriti: una media di 1 morto ogni 2 giorni e 47 feriti al giorno.
 
Perciò stiamo mettendo in campo interventi che segnino uno spartiacque rispetto al passato. Abbiamo ampliato le competenze della Consulta cittadina della sicurezza stradale, allargandole alla mobilità dolce e alla sostenibilità, e l'abbiamo resa operativa. Prendono il via oggi i lavori, con l’obiettivo di realizzare il processo di progressiva definizione e attuazione del Programma straordinario “Vision Zero”, elaborato dall'amministrazione. Un programma che adotta appunto l’approccio “Vision Zero”, e si basa sull’idea che nessuno, in futuro, debba rimanere ucciso o seriamente ferito a causa di un incidente stradale, chiamando la collettività, istituzioni e cittadini, a contribuire perché ciò non accada.
 
 
Il Programma fissa tre tipi di obiettivi, in riferimento a quelli definiti dall’Onu e dalla Commissione europea: di breve periodo, nel biennio, volti a rafforzare conoscenze, strutture e strumenti per consolidare una politica seria e strutturata di sicurezza stradale; individuare le priorità, finalizzare le risorse disponibili e sviluppare le condizioni di fattibilità degli interventi. Quelli di medio periodo, nel quinquennio, in relazione all’obiettivo europeo di riduzione del 50% del numero dei decessi e del 35% dei feriti gravi entro il 2020, rispetto ai valori registrati nel 2010. E gli obiettivi di lungo periodo, nel decennio, secondo le indicazioni dell’“Agenda 2030”, per garantire entro il 2030 sistemi di trasporto sicuri, accessibili e sostenibili per tutti, migliorare la sicurezza stradale, ampliando l’offerta dei mezzi di trasporto pubblici e prestando la massima attenzione agli utenti vulnerabili.
 
Prevede poi azioni trasversali, per rafforzare il sistema di governo e di gestione della sicurezza stradale da parte dell’amministrazione, il sistema di prevenzione e controllo da parte delle forze dell’ordine, in coordinamento con gli Uffici tecnici, e una cultura della sicurezza stradale, per accrescere i livelli di consapevolezza e percezione del rischio nelle diverse fasce di età, dai più piccoli agli anziani. E azioni specifiche, che puntano a rimuovere e contrastare specifici fattori e componenti di incidentalità, intervenendo sulla sicurezza delle strade, su quella delle persone, sulla sicurezza dei veicoli e sui servizi di soccorso/emergenza e di assistenza sanitaria post-incidente.
 
L'avvio dei lavori della Consulta e il Programma straordinario "Vision Zero" rappresentano un altro importante passo che testimonia il nostro impegno per la promozione di una mobilità pubblica, sostenibile e sicura nella nostra città." 
 
Oltre al presente estratto dal comunicato, è possibile vedere il video ed ascoltare la presentazione a cura dell’assessora Meleo seguendo questo collegamento.