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Guida Autonoma, Primi Passi di Torino

In evidenza Guida Autonoma, Primi Passi di Torino

Guida autonoma, primi passi di Torino 

Dopo l’accordo con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per la creazione di un laboratorio di prove, adesso a Torino si inizia davvero a fare i primi passi verso la creazione di un “laboratorio cittadino” per le sperimentazioni di guida autonoma. Oltre al percorso metropolitano già individuato, si sta infatti pensando alla creazione di una città in miniatura, una posta a scala ridotta per la auto senza pilota.

L’idea non è nuova ma tratta da quanto è già stato fatto con la “M City” di Detroit dove un’area periferica della città è stata concessa all’Università del Michigan per la creazione di una zona non abitata ma con tutte le caratteristiche di una vera area urbana. Nell’ambito della pista le auto senza pilota dovranno effettuare i primi test che verranno poi replicato nel vero percorso urbano a Torino. Il luogo scelto per allestire la Torino in miniatura dovrebbe essere a Mirafiori, cioè nell’area storica degli stabilimenti Fiat ora in parte dismessa e affidata a Tne (la società che ha il compito di valorizzare per usi produttivi la zona). Qui le auto potranno muoversi su diversi tipi di pavimentazione ma anche interagire con semafori, svincoli, attraversamenti e rotonde. In attesa della definizione della pista in miniatura, alla fine di settembre il ministero dei Trasporti dovrebbe aprire la finestra di accesso alle imprese che vorranno partecipare alla sperimentazione. Dopo una fase di valutazione delle proposte, verrà dato il via libera. “Entro l’autunno contiamo di iniziare con i primi test — ha detto l’assessora comunale all’Innovazione, Paola Pisano — Siamo in trattativa anche con altri marchi oltre a quelli che già sono nostri partner e speriamo di poter presto annunciare che altre grandi società sono interessate a provare i loro modelli a Torino”.

L’iniziativa della creazione a Torino di un laboratorio urbano per la guida sicura ha come partner Fca, Gm, Audi e Mercedes. L’accordo prevede un percorso di circa 30 chilometri dalla periferia al centro: tocca Mirafiori, la zona degli ospedali, le stazioni ferroviarie, corso Galileo Ferraris dove ci sono più semafori intelligenti (uno dei viali centrali della città), il sottopasso di corso Unità d'Italia (nell’area lungo il Po e i parchi pubblici) e vie piccole centrali nel quartiere di San Salvario.


Andrea Zaghi

 

Fonte: Anas S.p.A. Lestradedellinformazione