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Modifiche per il Codice Stradale Svizzero, un Esempio da Copiare?

Modifiche per il Codice stradale svizzero
 
Lo scorso 24 Giugno il Consiglio Federale Elvetico ha varato una serie di modifiche alla Normativa stradale stralciando o aggiornando disposizioni ormai non più al passo con i tempi e ufficializzando alcuni segnali utilizzati sinora a titolo sperimentale
 
 
I segnali freccia/croce saranno utilizzati anche per la gestione della corsia di emergenza
 
In Svizzera, l’Ordinanza sulle Norme della circolazione stradale (ONC) è stata emanata nel 1962 mentre quella sulla segnaletica stradale (OSStr) risale al 1979. Dalla loro entrata in vigore, entrambe le Ordinanze hanno mantenuto numerose disposizioni divenute obsolete. Nel quadro di questa revisione parziale, il Consiglio Federale ha disposto una serie di interventi per rimuovere Norme ormai superate e aggiornare l’ordinamento attuale.
 
  
Il nuovo segnale di strada senza uscita ad eccezione di pedoni e velocipedi e il corrispondente segnale già in uso in Germania
 
Le modifiche inerenti la circolazione stradale
Con riferimento all’Ordinanza del 13 Novembre 1962 (ONC; RS 741.11, consultabile al sito www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/19620246), vediamo dapprima quali sono le principali modifiche che interessano la circolazione.
 
Le biciclette con rimorchio potranno utilizzare le piste ciclabili senza limitazioni
 
Le riforme che interessano l’utenza vulnerabile
Molte variazioni dell’ONC riguardano l’utenza vulnerabile. In primis, è stato abrogato l’art. 3 c.3, secondo cui i ciclisti non devono abbandonare i pedali. L’art. 31 c.1 della Legge Federale sulla Circolazione Stradale (LCStr) stabilisce infatti già espressamente che il conducente deve costantemente padroneggiare il veicolo. Sempre in tema ciclistico, l’art. 40 c.2 autorizzava le biciclette (velocipedi) con rimorchio a circolare sulle ciclopiste solo in via eccezionale. Si tratta di una Norma inadeguata in particolare per le biciclette con rimorchi per bambini, che è stata quindi corretta anche al fine di autorizzare più veicoli a utilizzare le piste ciclabili. Infine, se indicato da apposita segnaletica orizzontale, sulle corsie riservate alla svolta a destra i ciclisti potranno proseguire diritto, a differenza del restante traffico (art. 8 c.4). Per quel che concerne i pedoni, sono stati eliminati gli artt. 26 e 49, concernenti la circolazione in colonna e i cortei, obsoleti in quanto in particolare le colonne chiuse di pedoni sono rare, e l’art. 48 c.2, inerente la deroga per i pedoni che trasportano oggetti ingombranti, appuntiti o spigolosi di usare la carreggiata.
 
Altre novità sulla circolazione
Per quanto riguarda le altre modifiche inerenti la circolazione, importante è quella che concerne la retromarcia (art. 17 c.3), che nel diritto vigente è ammessa quasi a piacimento: in futuro essa dovrà essere limitata allo stretto necessario, cioè alle manovre, ai tratti molto brevi e ai casi in cui non sia possibile proseguire o invertire il senso di marcia.
 
I segnali di entrata da destra e da sinistra, corrispondenti agli italici segnali di confluenza, scompariranno dalle strade svizzere
 
La disposizione (art. 19 c.2e) secondo cui è vietato parcheggiare a meno di 50 m dai passaggi a livello fuori delle località e a meno di 20 m all’interno delle stesse, introduceva inoltre una differenziazione inutile e praticamente sconosciuta. È stata ritenuta generalmente sufficiente la regola dei 20 m. Sempre in tema di passaggi a livello, è stato eliminato anche l’art. 24 c.1, che imponeva ai conducenti di mezzi pesanti costretti a fermarsi prima dei passaggi a livello fuori delle località di lasciare una distanza di circa 100 m dal passaggio.
 
Altra importante variazione è quella che prevede (art. 36 c.6) l’innalzamento della velocità minima per l’utilizzo della corsia di sinistra sulle autostrade a tre corsie da “oltre 80 km/ora” ad “oltre 100 km/ora”: aumenta la fluidità del traffico e sarebbe utile già solo per questo motivo. Si ritiene che, benché ciò rappresenti uno svantaggio per gli autobus che risultano esclusi dall’utilizzo della terza corsia, nel complesso il numero di persone che beneficiano della modifica sia nettamente superiore a quello degli utenti per così dire penalizzati. Si noti che la “regola degli 80 km/ora” risale ai tempi in cui l’accesso alle autostrade e alle cosiddette semi-autostrade era riservato ai veicoli autorizzati a circolare ad almeno 60 km/ora e non 80 km/ora come oggi.
 
Le modifiche inerenti la segnaletica stradale
Per quel che concerne la segnaletica stradale, l’Ordinanza di riferimento è quella del 5 Settembre 1979 (OSStr; RS 741.21), consultabile al sito www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/19790235. Nel complesso sono stati variati 28 articoli: di seguito si esamineranno le principali variazioni e novità.
 
I segnali eliminati
In primo luogo, sono state eliminate le “Tavole indicatrici di distanza” (art. 10 c.1 e c.3): si è ritenuto che non presentassero nessun valore aggiunto e che gli altri segnali di pericolo e luminosi generali fossero sufficienti per attirare l’attenzione sulle intersezioni a raso con le ferrovie. Inoltre, il fatto che un passaggio a livello sia a uno o più binari è stato giudicato di scarsa rilevanza per gli utenti della strada, per cui sono stati abrogati i segnali di “Croce di Sant’Andrea doppia”, conservando la sola “Croce di Sant’Andrea semplice”.
 
Altri segnali scompariranno a breve dalle strade svizzere, per differenti motivi: tra questi il segnale di “assistenza meccanica” (art. 62 c.1), ormai inutile in virtù della tecnologia di telefonia mobile e dei sistemi di navigazione, e i segnali di pericolo (art. 14 c.2 e 3) “velivoli” e “vento laterale”. Per quest’ultimo si è ritenuto che una manica a vento fosse più indicata per sensibilizzare l’utenza su condizioni di vento sfavorevoli, avendo essa inoltre il vantaggio di evidenziare il pericolo quando realmente sussiste. Può invece sorprendere l’abrogazione dei segnali di “entrata da destra” ed “entrata da sinistra” (art. 41): d’altra parte, in Svizzera si fa già uso del segnale “disposizione di corsie”, mentre il diritto di precedenza dei conducenti in transito in autostrada o in semiautostrada rispetto ai veicoli che vi si immettono, è già contemplato nell’art. 36 c.4 ONC.
 
La segnaletica per l’utenza vulnerabile
Tra le modifiche inerenti i segnali riguardanti l’utenza vulnerabile, spicca quella dell’art. 11 c.1 (“Il segnale “Pedoni” annuncia i passaggi pedonali che il conducente non può scorgere per tempo, dove i passaggi si trovano su strade con traffico denso e veloce – ad esempio oltre le intersezioni situate fuori delle località“).
 
La disposizione viene modificata in modo tale che questo segnale possa essere impiegato soltanto in corrispondenza di passaggi pedonali fuori dei centri abitati e non per compensare una visibilità insufficiente. Gli attraversamenti pedonali che il conducente non può riconoscere in tempo e quelli situati su strade con traffico intenso e veloce, infatti, non rispondono ai requisiti e sono pericolosi. Inoltre, la deroga al segnale “Divieto di accesso”, prevista dall’art. 18 c.5 è stata rielaborata in modo tale che l’autorizzazione della circolazione in senso inverso di biciclette e ciclomotori su strade a senso unico corrisponda alla Norma.
Infatti, il senso unico è spesso imposto dalle condizioni di spazio esigue di determinate strade, che rendono impossibile oppure ostacolano fortemente la circolazione in senso inverso di veicoli pluritraccia (a ruote simmetriche). Non di rado lo spazio disponibile è però sufficiente per permettere l’incrocio di veicoli monotraccia con veicoli pluritraccia e motocicli.
 
Infine, l’art. 74 è stato snellito e suddiviso in tre parti. In particolare, il nuovo art. 74a riguarderà esplicitamente le corsie ciclabili, le ciclopiste e il pittogramma della bicicletta, con alcune novità. Secondo il diritto vigente, il pittogramma della bicicletta è ammesso solo sulle corsie ciclabili e sulle ciclopiste. In futuro sarà espressamente ammesso anche sulle corsie riservate ai bus (c.6a), sui parcheggi per biciclette (c.6b), sulle strade a senso unico aperte alla circolazione in senso contrario delle biciclette (c. 6d) nonché sul margine della carreggiata, prima di isole pedonali e altri restringimenti, se la corsia ciclabile deve essere interrotta per via del restringimento (c.6c).
 
Sulle corsie riservate alla svolta a destra sulle quali le biciclette, a differenza del restante traffico, sono autorizzate a proseguire diritto, potranno essere dipinti sia il relativo pittogramma sia frecce direzionali gialle (c.6e). Si noti che lo scopo non è quello di contrassegnare tutte le corsie riservate alla svolta a destra, bensì unicamente di concedere alle autorità la possibilità di prevedere tale segnaletica laddove opportuno. La necessità di poter segnalare gli stalli di parcheggio per le biciclette unicamente con segnaletica orizzontale, ha poi portato delle modifiche agli artt. 79 c.1 e 107.
 
Le altre modifiche
La complessa orografia elvetica rende spesso difficoltoso l’ampliamento delle autostrade e delle semiautostrade, ragion per cui anche in Svizzera si è pensato di far uso della corsia dinamica, ossia l’utilizzo in particolari condizioni di traffico della corsia di emergenza. Per la gestione di questa corsia, sono stati modificati gli artt. 59 c.1bis, 2 e 2bis e 69 c.3: il segnale di uso corsie (“Disposizione delle corsie”) potrà essere utilizzato per aprire alla circolazione la corsia di emergenza, che potrà essere altresì gestita tramite il segnale luminoso “Sistema di segnali luminosi per la chiusura temporanea delle corsie” (altrimenti nota come “freccia/croce”). Con gli artt. 101 c.7d e 7bis i segnali luminosi e i pannelli a messaggio variabile, già molto diffusi nella pratica, saranno inseriti nella Legislazione sulla segnaletica stradale.
 
Una modifica ha riguardato anche l’art. 24 c.4, inerente il segnale “Area con percorso rotatorio obbligato”: poteva essere utilizzato solo in combinazione con il segnale “Dare precedenza”, mentre in futuro ciò sarà necessario solo prima dell’accesso a una rotatoria. Seguendo l’esempio tedesco, infine, sarà modificato anche l’art. 46 c.3 relativo al segnale di “strada senza uscita”: sarà infatti possibile indicare su tale segnale, mediante pittogrammi corrispondenti, se la strada in questione prosegua con una ciclopista o una strada pedonale. Soluzione a beneficio del traffico lento, che consentirà inoltre di evitare pannelli integrativi e quindi di soddisfare l’esigenza di sfoltire la segnaletica.
 
Fonte: Strade&Autostrade
Autori: Eugenio A. Merzagora 20 ottobre 2015