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Decreto per le Smart Roads e i Test per la Guida Autonoma

In evidenza Decreto per le Smart Roads e i Test per la Guida Autonoma

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha firmato il Decreto Ministeriale previsto per l’attuazione dell’art. 1, comma 72, della Legge 27 Dicembre 2017, n° 205 (Legge di Bilancio 2018) [in allegato], che autorizza la sperimentazione delle soluzioni tecnologiche per adeguare la rete infrastrutturale italiana ai nuovi servizi smart e per i veicoli automatici.

Il Decreto Smart Road, pubblicato in GU il 19 Aprile, mira a realizzare un miglioramento della rete stradale nazionale attraverso una sua graduale trasformazione digitale, con l’obiettivo di renderla idonea a dialogare con i veicoli connessi di nuova generazione (V2I), anche nell’ottica di rendere possibile l’utilizzo dei più avanzati livelli di assistenza automatica alla guida, nonché per migliorare e snellire il traffico (rilievo delle condizioni di deflusso) e ridurre l’incidentalità stradale.

Previsti, dunque, gli interventi necessari per la comunicazione dei dati ad elevato bit-rate (fibra ottica), la copertura di tutta l’infrastruttura stradale con servizi di connessione di routing verso la rete di comunicazione dati, la presenza di un sistema di hot-spot wi-fi per la connettività dei device dei cittadini, dislocati almeno in tutte le aree di servizio e di parcheggio un sistema per rilevare il traffico e le condizioni meteo.

Il sistema di archiviazione dei dati di traffico e di deflusso permetterà, tramite una modellazione, di fornire previsioni a medio e breve termine, nonché di ipotizzare una stima per i periodi di tempo successivi. Sulla base dei dati raccolti, poi, il sistema offrirà contenuti per servizi avanzati di informazione sul viaggio agli utenti, permettendo eventuali azioni di re-routing.

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Gli interventi saranno realizzati in un primo tempo (entro il 2025) sulle infrastrutture appartenenti alla rete TEN-T (Trans European Network – Transport) e, comunque, su tutta la rete autostradale.

Successivamente – entro il 2030 – saranno attivati ulteriori servizi, che consentiranno di proporre itinerari alternativi in caso di incidenti o di blocchi del traffico, di intervenire sulle velocità medie, per evitare o risolvere congestioni, di suggerire traiettorie e corsie, di gestire dinamicamente gli accessi, nonché la gestione dei parcheggi e del rifornimento (con particolare riferimento alla ricarica elettrica).

Progressivamente, i servizi saranno estesi a tutta la rete dello SNIT (Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti), così come è stata ridisegnata dall’allegato al DEF 2017 “Connettere l’Italia” (si veda “S&A” n° 128 Marzo/Aprile 2018 e http://www.stradeeautostrade.it/trasporti-logistica-viabilita/connettere-litalia-per-un-sistema-infrastrutturale-moderno-ed-efficiente/).

Tutti gli interventi saranno immediatamente previsti e realizzati nel caso di infrastrutture di nuova realizzazione, o di infrastrutture esistenti che siano oggetto di potenziamento o di interventi di innovazione tecnologica, costruttiva o funzionale.

I costi degli interventi saranno a carico del Concessionario o del Gestore dell’infrastruttura. Nello stesso Decreto è stata prevista la possibilità per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di autorizzare la sperimentazione su strada di veicoli a guida automatica.

In particolare, sono stati individuati i soggetti che possono chiedere l’autorizzazione (Costruttore del veicolo equipaggiato con le tecnologie di guida automatica, nonché Istituti universitari e Enti pubblici e privati di ricerca), l’istruttoria che deve essere compiuta, le modalità con cui l’autorizzazione viene rilasciata e i controlli cui è soggetta l’attività di sperimentazione, con lo scopo di garantire che la sperimentazione sia realizzata in condizioni di assoluta sicurezza.

 

[Fonte: Strade&Autostrade di Vincenzo D'Angera]  15 maggio 2018