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Intervista a Gianni Vittorio Armani Presidente CNI AIPCR

In evidenza Intervista a Gianni Vittorio Armani Presidente CNI AIPCR

 

Intervista in esclusiva a Gianni Vittorio Armani,  Presidente del Comitato Italiano AIPCR

 

Strade&Autostrade ha intervistato l’Ing. Gianni Vittorio Armani (si veda “S&A” n° 114 Novembre/Dicembre 2015 e http://www.stradeeautostrade.it/incontri-e-interviste/l-uomo-che-velocizza-l-italia/): nella sua veste di Presidente del Comitato Italiano di AIPCR, la più antica associazione internazionale che si occupa di ingegneria stradale, di politica stradale e di gestione delle reti stradali e ha lo scopo di favorire il progresso in campo stradale in tutti i suoi aspetti, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo delle reti stradali, e di studiare i problemi della sicurezza stradale e rappresentare il punto focale di interscambio delle tecnologie stradali nel mondo.

Qui un estratto dell'intervista nella parte riguardante le attività dell'AIPCR nel campo della guida autonoma e le smart roads.

Gianni Vittorio Armani”: “AIPCR – o World Road Association – è l’Associazione mondiale della strada, un Organismo di rilevanza governativa di cui fanno parte 121 Stati in tutto il mondo, attraverso strutture governative, Amministrazioni stradali pubbliche e private, come Concessionarie autostradali, Aziende costruttrici, Docenti, Esperti. L’Italia aderisce da oltre un secolo all’Associazione, la più qualificata a livello mondiale nel settore stradale.

"Io ho l’onore di presiedere il Comitato Italiano di AIPCR, cui aderiscono il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ANAS come soci di diritto e i massimi Esperti italiani di settore a livello pubblico e privato. L’obiettivo comune è condividere il sapere tecnico mondiale sulle strade in tutti i settori: dalla sicurezza stradale alle tecnologie costruttive, dall’esercizio della rete al finanziamento innovativo delle opere. I massimi esperti si riuniscono nei vari Paesi del mondo e condividono esperienze, best practice, innovazioni. Vengono anche preparati report e manuali alcuni dei quali rappresentano riferimenti raccomandati dalle Nazioni Unite, come per il Manuale sulla Sicurezza stradale. In questo senso AIPCR rappresenta anche un luogo di formazione fondamentale [...].  Si tratta di un volume che nasce dall’esigenza, fortemente sentita dall’Associazione, di aiutare i Paesi n ogni fase di sviluppo nell’assumere un approccio analitico più mirato ai propri obiettivi nazionali nel campo della sicurezza stradale. Il manuale AIPCR, giunto alla seconda edizione, raccoglie le raccomandazioni dell’Associazione sintetizzate e integrate anche a partire quelle pubblicate dagli Stati membri e da altre Organizzazioni internazionali.

Passiamo proprio a parlare delle Smart Road che si stanno sviluppando velocemente anche in Italia, visto che recentemente è stato firmato un Decreto (si veda “S&A” n° 129 Maggio/Giugno 2018 e http://www.stradeeautostrade.it/traffico-e-mobilita/firmato-il-decreto-per-le-smart-road/) per la sperimentazione di soluzioni tecnologiche ad hoc.

“GVA”: “Il Decreto “Smart Road” riporta le prescrizioni e i requisiti funzionali per le infrastrutture stradali che si prestano per una trasformazione in senso digitale.
Lo scopo è incrementare qualità e efficienza in condizioni ordinarie della strada ovvero di gestire mobilità e logistica dei trasporti in maniera efficace ed efficiente, per raggiungere sempre maggiore sicurezza stradale, mitigare la congestione del traffico, attraverso una gestione intelligente “smart”, dell’infrastruttura e l’erogazione di servizi per la mobilità, cioè una Smart Mobility.
Per l’utente della strada ciò si traduce in un viaggio sicuro, senza difficoltà, pianificato e organizzato. Questo significa monitorare e controllare l’infrastruttura stradale e tutto ciò che accade su di essa, in modo da fornire servizi ITS (Intelligent Transport Systems) per allertare e comunicare con l’utente della strada soprattutto nelle situazioni d’emergenza e implementare innovativi modelli di ottimizzazione della manutenzione stradale.
Inoltre, come evidenzia il recente decreto, la Smart Road favorirà lo sviluppo di sistemi a guida autonoma proiettando le strade verso il futuro del viaggio driverless”.

“Il processo innovativo, tecnologico e di sviluppo dei sistemi a guida autonoma necessita ovviamente di sperimentazione, sia per i sistemi on board che on the road. L’ambito della sperimentazione è ancora ampio, lunga è la strada per il cambiamento che dovrà far aumentare innanzitutto il grado di fiducia degli utenti in questi sistemi.

Oggi le auto sono già dotate di sensoristica e sistemi che forniscono suggerimenti sui migliori stili di guida, contribuendo alla diminuzione dei fattori di incidentalità e fornendo una guida più confortevole. Gradualmente e nel tempo cambierà il modo di intendere la guida grazie a sistemi sempre più autonomi con cui il conducente utilizzerà il tempo di viaggio anche per fare altro, oltre alla guida”.

“A breve in AIPCR sarà attiva una task force internazionale dedicata alla guida autonoma e connessa che presenterà un report di medio termine al prossimo Congresso Mondiale della Strada di Abu-Dhabi del 2019.

In Italia, precedendo tutti, abbiamo già attivato il Comitato sulla guida autonoma e connessa che dialogherà costantemente con la task force mondiale della Word Road Association con un obiettivo chiaro: favorire l’implementazione dell’auto connessa e a guida autonoma in Italia, attraverso una regolamentazione efficace, che consideri anche gli aspetti etici e legali e le condizioni di sicurezza, all’interno di un ambiente stradale quanto più evoluto e con grande attenzione alla security.

Il Comitato tecnico si compone di quattro working group: Automated vehicles, Smart Roads, Cybersecurity e Regulation. Nelle riunioni finora svolte sono stati affrontati i temi delle tecnologie sulla guida autonoma, del loro impatto sulla sicurezza stradale e sulla security e, infine, dell’implementazione delle smart roads come ambiente ottimale per la circolazione dell’auto connessa e autonoma.

La comunità internazionale ha molto apprezzato che nel nostro Comitato ci sia la possibilità per l’industria automobilistica e delle telecomunicazioni di confrontarsi sia con i Gestori stradali sia con il Ministero Infrastrutture e Trasporti, che utilizza questo dialogo per predisporre una regolazione del settore condivisa e aggiornata. Altri Paesi, in questo senso, stanno prendendo esempio dall’Italia”.

http://www.stradeeautostrade.it/incontri-e-interviste/luomo-che-condivide-il-sapere-tecnico-sulle-strade/8/