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Inaugurato il Nuovo Ponte Russia – Crimea

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Inaugurato il Nuovo Ponte Russia – Crimea

E’ stato inaugurato il 15 maggio (2018) il Krymski most, il ponte sullo stretto di Kerch che collegherà la Crimea alla regione russa di Krasnodar. Vladimir Putin ha inaugurato oggi il ponte che collega la Russia alla Crimea, progetto ad altissimo valore simbolico, oltre che vitale in termini di collegamenti per la penisola annessa alla Russia nel 2014. L’opera è molto importante da un punto di vista geopolitico, in quanto permette alla Russia di avere un controllo maggiore sulla Crimea, annessa dalla Federazione russa nel 2014.

’Unione Europea ha condannato l’inaugurazione. “La Federazione russa ha costruito il ponte di Kerch verso la penisola di Crimea senza il consenso dell’Ucraina”, ha riferito la portavoce del Servizio di azione esterna dell’UE.

La nuova struttura tra l’altro segna un record, strappando con i suoi 19 chilometri al Vasco de Gama di Lisbona lo scettro di ponte più lungo d’Europa. Costato 228 miliardi di rubli, l’equivalente di 3,7 miliardi di euro, la nuova struttura collega la regione meridionale russa di Krasnodar con la città di Kerch, allungandosi sullo stretto che collega il Mar Nero con il Mare d’Azov.

La penisola, abitata principalmente da russi, è legata alla terraferma con l’Ucraina mentre è divisa dalla Russia dallo stretto di Kerch.

Fino ad oggi, lo stretto poteva essere attraversato solo con un traghetto, ma nel 2014 il governo di Mosca ha iniziato a lavorare per costruire un nuovo ponte stradale e ferroviario.

La struttura è lunga quasi 20 chilometri e passa anche sopra l’isola di Tuzla, situata in mezzo allo stretto e collega la Penisola alla terraferma russa. Per ultimarlo in tempo si lavora sette giorni su sette. Sarà sia stradale che ferroviario e di notte avrà i colori del tricolore di Russia

Grazie al ponte stradale e ferroviario sarà molto più semplice viaggiare tra la Crimea e la terraferma russa.

È probabilmente uno dei progetti ingegneristici più ambiziosi dell’intera storia russa: un ponte stradale e ferroviario di 19 chilometri che collega la Crimea alla terraferma. Noto semplicemente come Ponte di Crimea, o Ponte dello Stretto di Kerch, è da tempo in costruzione e il 17 luglio il ministro russo dei trasporti ha annunciato che la carreggiata principale è già completata al 75 per cento. Si spera di poterlo inaugurare entro il dicembre 2018, e collegherà la penisola di Kerch, sulle coste orientali della Crimea, con la penisola di Taman, nel Territorio di Krasnodar.

Iniziativa personale del presidente Vladimir Putin, il ponte è un progetto impegnativo e tecnicamente complesso che costa 228 miliardi di rubli (3,2 miliardi di euro). La lingua di asfalto e rotaie che si lancia vorace nel mare di Azov, dinamica e snella, è costata più di 1,5 miliardi di dollari il collegamento tra la Crimea e la Russia non è più soltanto ideale.

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Ecco cosa c’è da sapere sul progetto di costruzione del secolo.

1. La possibilità di costruire qui un ponte era già in discussione anche prima che la Crimea diventasse parte della Russia. Nel corso degli anni Duemila, gli esperti ucraini e russi esaminarono la possibilità di creare un corridoio di trasporto viario tra le due nazioni e nel 2008 si accordarono per la costruzione del ponte entro sei anni, ma quel lavoro non iniziò mai, anche perché dopo il referendum del 16 marzo 2014 la Crimea è diventata parte della Russia. I lavori di costruzione non conoscono pausa: si è lavorato sette giorni su sette. Fonte: www.most.life

2. I lavori sulla sovrastruttura sono avanzati contemporaneamente da entrambi i lati. Più di 20 navi e 5.000 persone lavorando tutto il giorno, sette giorni alla settimana. Oltre 30 aziende sono coinvolte nella costruzione. Il cantiere ha battuto ogni previsione, si pensava che la circolazione delle macchine e dei treni sarebbe iniziata a dicembre 2018 o a gennaio 2019, invece i collegamenti – il progetto prevede due strutture parallele, una per il traffico stradale e l’altra per quello ferroviario – verranno aperti mercoledì 16 maggio, un giorno dopo l’inaugurazione.

3. L’autostrada del ponte è a quattro corsie ed è pensata per un transito di 40.000 auto al giorno. Il limite di velocità sarà di 120 chilometri orari, la strada sarà a pagamento, e ci vorranno circa 10 minuti per attraversare in macchina il ponte sa un capo all’altro.

 4. Sono previsti anche due binari ferroviari, per un traffico di 47 treni al giorno, che lo percorreranno a una velocità massima di 120 km/h (treni passeggeri) e 80 km/h (treni merci). I treni dovrebbero iniziare a percorrere il ponte nel 2019, perché attualmente l’infrastruttura ferroviaria è completata solo al 55 per cento.

5. Il ponte non ostacola la navigazione nello stretto di Kerch. Avrà speciali archi alti 35 metri e lunghi 227 metri per consentire alle imbarcazioni di passare sotto senza problemi.

6. Il ponte è costruito in una zona sismica. Per minimizzare i rischi potenziali di un terremoto, i costruttori utilizzano tre tipi di pali (forati, tubolari e prismatici), piantandoli a una profondità di 45, 90 e 16 metri. Nel complesso serviranno un totale di 7.000 pali per sostenere i 595 pilastri del Ponte di Crimea.

7. Il ponte è statocostruito secondo i più rigidi criteri antisismici. è costruito per resistere ai terremoti che misurano più di nove sulla scala Richter. Sarà inoltre protetto dalle derive di ghiaccio nello Stretto durante l’inverno. Altri fattori naturali (come tempeste, onde, inondazioni, erosioni delle coste) e l’impatto ecologico del progetto sono stati presi in considerazione dai progettisti.

8. A causa della storia dello Stretto di Kerch, specialmente degli eventi bellici nel corso della Grande Guerra Patriottica (la Seconda Guerra Mondiale), nel corso della quale qui ebbero luoghi numerosi scontri feroci, gli archeologi e gli artificieri hanno dovuto battere palmo a palmo il fondale prima della costruzione. Sono stati scoperti molti reperti storici, e ben 700 mine!

9. Il Ponte di Crimea è il più lungo non solo della Russia, ma anche dell’Europa battendo anche il Ponte Vasco da Gama in Portogallo (7,2 chilometri).

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La Crimea è stata annessa alla Russia nel 2014, tramite un referendum la cui legittimità è stata respinta dall’Unione europea, dagli Stati Uniti e da altri 71 paesi dell’Onu secondo i quali la consultazione è tuttora illegittima in quanto viola il diritto internazionale e la Costituzione ucraina. Non la pensa così Mosca, che dopo aver visto l’esito – circa il 97 per cento della popolazione votò per diventare russa – si è affaccendata per formalizzare la russificazione della penisola. Il ponte è parte di questa strategia, quel ponte è russo, per andare in Russia, gli abitanti della Crimea calpesteranno del territorio russo. Il Krymski most offre l’idea di una continuità territoriale che gioverà ai commerci russi ma che rischia di danneggiare le sorti dei porti nel mare di Azov.

Gli ucraini sono già in rivolta, il ponte limiterebbe le spedizioni verso i porti, le aziende che trasportano carbone, metallo e cereali ucraini verso importanti mercati internazionali, come ha notato Marie Yovanovitch, ambasciatrice americana a Kiev, sceglierebbero la via terrestre, la via russa più veloce ed economica, mettendo in crisi gli affari della rete portuale. Le organizzazioni nazionaliste hanno già annunciato azioni dimostrative, manifestazioni e proteste, ma le autorità locali temono anche atti vandalici e azioni più dirette che potrebbero degenerare in scontri tra la componente russa e quella ucraina della popolazione.

Fonte: www.it/rbth.com

Fonte: www.most.life