Log in

Augusto, Quod Vitae Munitae Sunt

Augusto, Quod Viae Munitae Sunt

Le strade tra storia ed archeologia a 2000 anni da Augusto Imperatore

 

un ebook di Roberto Arditi*

 

* direttore Relazioni Scientifiche SINA

 Presidente Comitato tecnico nazionale 4.3 Politiche per la sicurezza stradale

Traforo del Monte Bianco Opera Storica

Trasporti: Mattarella, traforo del Monte Bianco fu impresa eroica

 

La realizzazione del traforo del Monte Bianco è stata "una grande opera ingegneristica, un'impresa per tanti aspetti eroica, una prova straordinaria di maestria e di generosità da parte di migliaia di lavoratori, alcuni dei quali, è giusto ricordarlo oggi, come furono ricordati dai Presidenti Saragat e De Gaulle il giorno dell'inaugurazione ufficiale, persero la vita nelle operazioni di scavo e di sistemazione del tunnel".

E' quanto si legge nel messaggio che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato in occasione delle celebrazioni per i 50 anni della struttura viaria tra Italia e Francia. "Ma soprattutto – ha aggiunto - questa infrastruttura europea conteneva in sé, fin dal momento in cui è stata pensata, un'idea innovativa di relazioni tra i popoli, di mobilità, di libertà. Un esempio di realizzazione concreta degli obiettivi alla base del Trattato di Roma".

Secondo Mattarella "quello del Monte Bianco è un tunnel sotterraneo eppure, 50 anni dopo, possiamo dire che è sempre stato un ponte che ha favorito il passaggio dall'Europa divisa e martoriata dalle guerre all'Europa della pace e della costruzione comunitaria, un ponte che ha collegato il Mediterraneo all'Europa del Centro e del Nord".

Il 14 agosto del 1962 venne demolito l'ultimo diaframma di roccia della prima galleria stradale tra Italia e Francia. I primi veicoli cominciarono ad attraversarla il 19 luglio del 1965. Fino all'apertura del Frejus, il Traforo del Monte Bianco con i suoi 11,6 km è stato il tunnel stradale più lungo del mondo. Furono solo glorie ed onori fino al terribile incendio del 1999, che costò la vita a 39 persone. Il tunnel venne allora messo in sicurezza e riaperto nel 2002 inizialmente solo per le autovetture. Cambiarono anche le regole di accesso dei veicoli pesanti, in vigore ancora oggi: vietato l'ingresso alle merci pericolose ed ai camion con motore Euro 0, mentre gli altri devono viaggiare ad una distanza di almeno 150 metri. Da quel 14 agosto 1962 a oggi molte cose sono cambiate. Ma il fascino di opere come questa resta immutato nel tempo.

 

Fonte: Strade&Autostrade on line

SS Jonica e Archeologia

Anas, Puglia. Inaugurata la mostra di reperti archeologici scoperti durante i lavori sulla statale “Jonica”

Una scoperta che testimonia la presenza umana in Puglia 6.500 anni fa e di cui l’Anas ha finanziato il progetto di restauro

SS106, ritrovamenti archologici - necropoli

E’ stata inaugurata oggi, presso il Chiosco di S. Domenico a Taranto, sede della Sovraintendenza, la mostra fotografica e documentaria, “Sulla strada … 6.500 anni fa. Ritratto di una società della Preistoria” , che racconta la straordinaria scoperta archeologica di una necropoli neolitica, risalente a 6.500 anni fa, nel territorio di Palagiano (Taranto), località Galliano.

L’eccezionalità del ritrovamento è determinata dal fatto che si tratta di numerose tombe a grotticella ipogeica e celle funerarie (su una area di 378 mq.) che hanno conservato intatte al loro interno le deposizioni degli inumati, con relativi corredi funerari (composti da ceramiche proprie del cerimoniale, da elementi ornamentali, da strumenti in selce scheggiata e in osso e da grandi macine in pietra).

La scoperta archeologica è stata effettuata durante i lavori propedeutici all’ammodernamento della strada statale 106 “Jonica”. Tra il 2009 e il 2012 sono state svolte una serie di attività di ‘archeologia preventiva’ lungo il perimetro dei lavori di ammodernamento della statale, che hanno così consentito di portare al ritrovamento di una necropoli di cui si ignorava la presenza e la cui estensione è ancora da definire.

La mostra che oggi viene inaugurata consente al pubblico di conoscere l’importanza del ritrovamento, e costituisce anche allo stesso tempo la dimostrazione di una positiva ed importante collaborazione, svoltasi tra l’Anas e la Soprintendenza della Puglia.
L’Anas, infatti, ha provveduto al finanziamento del progetto di restauro, analisi e studio messo a punto e realizzato dalla Soprintendenza, con il coinvolgimento di diversi specialisti; si è trattato di un lavoro comune tra Anas e Sovraintendenza che ha così consentito di trovare una sintesi e soluzioni condivise, che garantissero da una parte lo sviluppo infrastrutturale stradale e dall’altro la conservazione e la valorizzazione del patrimonio archeologico.

Sono moltissimi i casi di importanti ritrovamenti effettuati grazie ai lavori dell’Anas: la Via Claudia Nova - costruita intorno alla metà del I secolo d. C. dall’imperatore Claudio – che costituiva una vera e propria bretella tra le Vie Salaria e Cecilia a nord e la Via Tiburtina Valeria a sud, scoperta sulla Strada Statale 17 “dell’Appennino Abruzzese e Appulo-Sannitico”; i 15 siti archeologici, nella sola provincia di Salerno, venuti alla luce grazie ai lavori della A3, i più significativi dei quali, è quello nei pressi di Pontecagnano, dove è stato scoperto un antico insediamento, sconosciuto a tutte le fonti storiche – dell’estensione di circa 70 ettari (pari cioè ad Ostia antica) - che è l’avamposto più meridionale della colonizzazione etrusca nell’Italia.

Non vanno dimenticati gli importanti rinvenimenti archeologici effettuati durante i lavori per il potenziamento del Grande Raccordo Anulare di Roma, fra i quali: una necropoli di epoca imperiale con sepolture dotate di corredi e monili; il ritrovamento dell’antica Via Veientana; la messa allo scoperto di una villa romana di epoca imperiale; una camera funeraria di epoca romana; l’individuazione del tracciato della Via Flaminia Antica Augustea; tratti dell’antica Via Latina e, in un sepolcreto, un defunto con la moneta in bocca per pagare l’obolo a Caronte.


 LINK BENI CULTURALI

 

 


SS106, ritrovamenti archologici - Una tomba della necropoli
SS106, ritrovamenti archologici - Una tomba della necropoli
SS106, ritrovamenti archologici - Una tomba della necropoli
 
 
Fonte: ANAS S.p.A. Lestradedellinformazione
Sottoscrivi questo feed RSS