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Lo Smart Tunnel nel Progetto Sicurezza

RIFLETTORI SULLE MISURE GESTIONALI DA ADOTTARE ALL’INTERNO DEGLI “SMART TUNNEL” DEFINITE CON L’OBIETTIVO DI METTERE IN SICUREZZA LE GALLERIE STRADALI AI SENSI DELLA DIRETTIVA 54/2004/CE, CONTENENDO I COSTI E GARANTENDO IL LIVELLO DI SICUREZZA PREVISTO

 

Con riferimento alla Direttiva 2004/54/CE in materia di sicurezza per le gallerie della rete TERN, i chiari¬menti tra la Commissione Europea e il Ministero Ita¬liano delle Infrastrutture e dei Trasporti hanno permesso di precisare i criteri di applicazione delle misure operative o gestionali, come alternativa alla realizzazione di “misure strutturali”, laddove sussistano “motivate problematiche di ordine economico, trasportistico, sociale ed ambientale”. 

Le possibilità di deroga dai requisiti minimi della Direttiva sono contenute all’articolo 3.2, all’art. 14 e al punto 1.2.1 dell’Allegato 1: 

• qualora gli interventi strutturali non possano essere realiz¬zati o lo siano solo a un costo sproporzionato l’Autorità Am¬ministrativa può accettare misure alternative di riduzione del rischio che forniscano un livello di sicurezza accresciu¬to o equivalente e la cui efficienza sia dimostrata attraver¬so un’opportuna analisi di rischio,; 

• l’uso di innovazioni tecnologiche che forniscano un livel¬lo equivalente o maggiore di protezione rispetto alle at¬tuali tecnologie deve essere autorizzato dall’Autorità Am-ministrativa; 

• può essere consentito discostarsi in misura limitata dai requisiti minimi, qualora ci siano ragioni imperative e le misu¬re alternative siano tali da garantire un livello di sicurezza almeno equivalente e ciò sia dimostrato attraverso un’op¬portuna analisi di rischio.

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Le difficoltà negli interventi strutturali

Le misure operative sono particolarmente necessarie nel contesto italiano in cui gli interventi volti a garantire i re¬quisiti minimi strutturali possono incontrare notevoli dif¬ficoltà di realizzazione dovute anche ad una situazione orografica spesso sfavorevole della rete autostradale ita¬liana, con numerose gallerie in sequenza che, in man¬canza di itinerari alternativi, se sottoposte contempora¬neamente ai lavori di adeguamento provocherebbero una paralisi del traffico con conseguenti costi economici e so¬ciali sul territorio.

Lo Smart Tunnel

Lo Smart Tunnel consente la realizzazione di numerose misu¬re gestionali attraverso l’installazione di impiantistica e sen¬soristica avanzata come semafori, indicatori di corsia, pan¬nelli a messaggio variabile, sensori di temperatura, sensori di opacità dell’aria, stazioni di emergenza SOS e sistemi per la ritrasmissione radio, connessi con il centro di controllo. 

At¬traverso le telecamere a circuito chiuso (TVCC AID e TVCC ANPR), collegate con il centro di controllo, è possibile indivi¬duare tutti i veicoli all’interno della galleria e in caso di emer¬genza, fornire immediatamente le informazioni necessarie per un intervento tempestivo ed efficace. I segnali della sen¬soristica e sullo stato degli impianti sono inviati a uno SCA¬DA per il controllo degli impianti, la supervisione e l’acquisi¬zione dati che li trasmette al centro di controllo operativo, o ad un altro SCADA per una gestione totalmente automatica. Grazie allo Smart Tunnel, è ancora più efficace la presenza di pattugliamenti e/o presidi antincendio poiché ogni situa¬zione di emergenza può essere rilevata in tempi rapidissimi e si possono adottare tempestivamente i provvedimenti per chiudere la galleria, bloccare il traffico, facilitare l’evacuazione degli utenti e intervenire rapidamente sull’incendio riducen¬do notevolmente le proporzioni dell’emergenza. In funzione del livello di rischio atteso, si prevedono misure preventi¬ve come i limiti di velocità, la distanza di sicurezza e il divie¬to di sorpasso per i mezzi pesanti, ma soprattutto misure di protezione delle conseguenze come il presidio antincendio, il servizio di pattugliamento e il centro di controllo che può essere una misura integrativa di efficacia notevole specie se utilizzato nei casi in cui non è previsto per obbligo di legge. 

Le mansioni principali delle squadre antincendio operan¬ti nei presidi o nel servizio di pattugliamento sono quelle di primo intervento in caso di emergenza, e di collaborazione con il centro di controllo per facilitare l’intervento dei mez¬zi di soccorso e ausilio all’evacuazione della galleria. Nello Smart Tunnel, è possibile, ad esempio, compensare l’assen¬za del drenaggio dei liquidi infiammabili rilevando il transi¬to delle merci pericolose attraverso la lettura delle targhe ADR ed allertando, attraverso il centro, il pattugliamento perché scorti il transito della merce pericolosa. Contestual¬mente, gli utenti saranno avvisati del transito delle merci attraverso i Pannelli a Messaggio Variabile (PMV), per una maggior cautela e ricordando il rispetto dei limiti di velocità e delle distanze di sicurezza. Lo Smart Tunnel, grazie all’in¬novazione tecnologica, consente di raggiungere livelli di si¬curezza elevati attraverso costi contenuti e di conoscere in tempo reale ciò che avviene all’interno della galleria (con¬dizioni ambientali, dati di traffico e stato degli impianti) per valutare - attraverso un’analisi di rischio dinamica - il livello di rischio in galleria e applicare le misure operative neces¬sarie a garantire la sicurezza in esercizio anche in condizio¬ni di funzionamento degradato degli impianti. 

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Analisi di rischio e misure operative 

In quest’ottica, è fondamentale redigere un’analisi di rischio attraverso un metodo adeguato che consideri e analizzi le misure gestionali integrative. Il metodo IRAM, conforme alla Normativa italiana (D.Lgs. 264/2006), attraverso l’analisi dell’incidentalità, l’albero degli eventi, le simulazioni termo¬fluidodinamiche e gli scenari di esodo su numerosi scenari consente di considerare l’impatto delle misure gestionali nel¬la valutazione del rischio come confermato dal PIARC nel re¬port del 2012, in cui è riportato che il metodo IRAM “consente la selezione delle misure di sicurezza alternative da adotta¬re quando non è possibile implementare tutti i requisiti mini¬mi relativi al tunnel esaminato,[...] è conforme alle prescri¬zioni ADR e permette la valutazione del rischio sociale”. 

 

Fonte: LE STRADE LS
Ing. Alessandro Focaracci
Prometeoengineering.it