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COMITATI TECNICI NAZIONALI

I 17 Comitati tecnici italiani raggruppano autorità, docenti universitari, studiosi ed operatori del settore, di speciale prestigio. Svolgono le attività di studio, ricerca, approfondimenti, aggiornamenti e prospettazioni migliorative, semplificative ed innovative, trasferendone i risultati anche a livello internazionale, nel quadro dei Temi Strategici contenuti nel  Piano Strategico deliberato ogni 5 anni dalla Sede Centrale di Parigi.


CT  1.1 – PERFORMANCE DELLE AMMINISTRAZIONI STRADALI
Presidente: Ing. Ilaria Coppa –

    Il Comitato afferisce ai temi della Governance, raggruppati in  3 macrotemi:

  • l’evoluzione della missione delle Amministrazioni stradali e di trasporto;
  • la valutazione delle performance delle Amministrazioni stradali, quindi la ricerca degli indicatori e dei criteri dei sistemi valutabili;
  • il terzo tema, anche questo molto attuale, importante per tutti i  Paesi  ma  soprattutto in quelli in via di sviluppo è quello relativo al buon governo ed alle misure anticorruzione.

CT  1.2 FINANZIAMENTO
Presidente: dott.ssa Maria pia Cerciello

Il Comitato si occupa delle opere pubbliche ed in particolare della partecipazione pubblica e privata per la realizzazione delle stesse, analizzando:

  • lo strumento del Project financing e della normativa di riferimento, in continua evoluzione;
  • le norme dell’Unione europea, sempre in materia di  Project financing
  • la  convenienza della pubblica Amministrazione  nella realizzazione di una opera pubblica, con il sistema del Project financing.

CT 1.3 – CAMBIAMENTI CLIMATICI E SOSTENIBILITÀ
Presidente: Ing. Marco Garozzo

I lavori del Comitato tecnico “Cambiamenti climatici e sostenibilità”  proseguono, di fatto senza soluzione di continuità, quelli avviati nel quadriennio precedente dall’omologo Comitato A.1 “Sostenibilità ambientale”, nella fattispecie:

Strategie nazionali sul Cambiamento Climatico:
Nuovo programma d’azione per l’ambiente 2020: analisi degli indicatori e adattamento  delle infrastrutture stradali al cambiamento climatico in ambito urbano e extraurbano – Stato dell’arte degli interventi mitigativi e dell’adattamento in ambito nazionale (best practice, case study  etc.).
Metodologie e strumenti per la stima degli effetti delle mitigazioni sul cambiamento climatico: stima delle emissioni, interventi di mitigazione applicabili.
Sostenibilità dei  piani di sviluppo delle infrastrutture di trasporto:

  •     Il “Greenroad rating System”;
  •     Il “Green  Procurement “ in Italia e stato dell’arte.

    
CT  1.4 – ASPETTI ECONOMICI DELLE RETI STRADALI DI TRASPORTO STRADALE E SVILUPPO SOCIALE
Presidente: Ing.  Maurizio Rotondo

Il Comitato si occupa di Aspetti economici delle reti stradali di trasporto e si  è dato come obbiettivo quello di procedere ad una segmentazione del tema “sistema stradale” per quanto riguarda la rilevanza sugli aspetti ed effetti socio economici e territoriali e di incrociare i risultati di questa segmentazione con ciò che a livello internazionale è disponibile dal punto di vista o della normativa. In particolare, sta procedendo ad un’ analisi che incroci la direttiva europea sulla tariffazione dei trasporti stradali (“Eurovignette”).

CT 1.5  GESTIONE DEI RISCHI
Presidente: Prof. Maurizio Crispino

Il Comitato  si interessa della “gestione dei rischi” nell’ambito  delle infrastrutture di  trasporto ed in particolare di valutare:

  • quali sono gli effetti  della gestione del rischio sulle normative;
  • la gestione e organizzazione  dei rischi e delle emergenze;
  • le tecniche  metodologiche per la  valutazione dei rischi.


CT 2.1. – GESTIONE ED ESERCIZIO DELLE RETI STRADALI
Presidente: Ing. Michele Adiletta

    Il Comitato ha sviluppato, per quanto riguarda le operazioni della rete , il sistema RMT elaborato in sede Anas. L’adozione di  un sistema aperto che raccoglie qualsiasi tipo di informazione e la rielabora fornendo - dal punto di vista  sia della gestione dell’esercizio della rete stradale sia la fruizione da parte  dell’utente - informazioni possibili sull’incidentalità, l’assistenza in inverno o in caso di terremoti, alluvioni  o altre catastrofi, si è rivelata efficace per la diffusione dei dati raccolti sia alle istituzioni sia all’utenza. L’obiettivo finale è quello di arrivare alla definizione degli standards per l’ ITS.


CT 2.2 – MIGLIORAMENTO DELLA MOBILITÀ  IN AMBITO URBANO
Presidente: Prof. Andrea  Simone
    L’attività del  Comitato “ Miglioramento della mobilità in ambito urbano”  è incentrata  su tre temi:
Il confronto delle strategie sostenibili per la mobilità urbana che non si limiti solamente a registrare case history in ambito  internazionale e nazionale ma cerchi di offrire parametri, informazioni,  strumenti idonei ad indirizzare le scelte delle politiche.
Lo studio di sistemi multimodali nell’ambito della strada, al fine di  utilizzare la strada al meglio per venire incontro sia alle esigenze degli utenti vulnerabili ma sia del trasporto pubblico e privato.
Le politiche per il miglioramento ed incremento della mobilità  ciclabile e pedonale.

CT 2.3 -     TRASPORTO  MERCI
Presidente: Ing. Massimo Schintu

Da scrivere…

CT 2.4        VIABILITÀ INVERNALE
Presidente: Ing. Roberto Giannetti

Il Comitato tecnico della viabilità invernale lavora principalmente  in campo internazionale, soprattutto  per la raccolta  e diffusione delle “best-practices”  relative ai  problemi collegati con l’inverno e si occupa della organizzazione del “Congresso internazionale della Viabilità Invernale che si svolge ogni 4 anni.

Il TC2.4, suddiviso in Gruppi di Lavoro, approfondisce e relaziona, anche, sui temi indicati dal Piano Strategico AIPCR.
Il primo GdL sta studiando i casi relativi  alla gestione della crisi nei casi di eventi nevosi eccezionalmente severi, cosa che negli ultimi anni ha riguardato tutti i Paesi nordici e anche quelli meno nordici come il nostro.
Il secondo GdL analizza la sostenibilità e i cambiamenti climatici correlati alla manutenzione invernale  e quindi l’impatto della manutenzione invernale sull’ambiente, prendendo in considerazione anche la variabilità del clima in inverno collegata a intense precipitazioni nevose e fenomeni di ghiaccio.
Il terzo Gruppo studia tecnologie avanzate per la raccolta di dati e la trasmissione delle informazioni  agli utenti e agli operatori.


CT 2.5 – STRADE LOCALI EXTRAURBANE E ACCESSIBILITÀ ALLA VIABILITÀ MINORE
Presidente: Arch. Paola Villani

Questo Comitato tratta le tematiche relative a tutte  le strade “secondarie” che hanno però una diversa declinazione in relazione al contesto dei diversi Paesi. I temi principalmente trattati sono relativi agli aspetti istituzionali (quali politiche siano state messe in atto nei diversi Stati), all’individuazione delle migliori tecniche di gestione e manutenzione e delle modalità di finanziamento nonché ad effettuare studi rivolti a comparare la sicurezza stradale.
 Nel contesto italiano, si occupa di tutte la strade dalla categoria “C” sino alle  “F” e “F bis” tra le quali si possono annoverare molte altre tipologie di percorsi e di aggiornare l’ormai datato censimento della rete.
    

CT 3.1 POLITICHE NAZIONALI E PROGRAMMI DI SICUREZZA STRADALE
Presidente: Ing. Roberto Arditi

Il Comitato ha il compito di valutare le problematiche di sicurezza sulle strade, sviluppate tramite gruppi di lavoro che si interessano di:

  • Esame delle politiche e strategie a sostegno delle decisioni inerenti gli investimenti sulla sicurezza;
  • Utilizzo di strategie di applicazione miglioramenti sistematici della sicurezza su strade e reti autostradal;
  • Integrazione della sicurezza stradale con il territorio e l’urbanistic;
  • Identificazione e classificazione dei rischi;
  • Piani di esposizione al rischio;
  • Metodi di prevenzione dei rischi;
  • Gestione della crisi;
  • Gestione in sicurezza delle infrastrutture stradali (cfr. Decreto Legislativo 35/2011, direttiva europea del 2008/96/CE).


CT 3.2 – PROGETTAZIONE E GESTIONE ED ESERCIZIO DI INFRASTRUTTURE STRADALI PIÙ SICURE
Presidente: Prof. Ing. Lorenzo Domenichini

Il Comitato Progettazione e gestione ed esercizio di infrastrutture stradali più sicure sta elaborando i seguenti temi:
il primo riguarda l’adeguamento della sicurezza delle infrastrutture esistenti, con l’obiettivo di offrire un contributo utile alla redazione del documento normativo che il Ministero dovrà produrre quanto all’adeguamento delle strade esistenti;
il secondo si interessa della Sicurezza stradale in ambito  urbano con particolare riferimento ai vulnerable users, (ciclisti e pedoni).
Il terzo riguarda l’analisi delle problematiche che l’applicazione alla rete stradale nazionale e secondaria del D.Lgs 35/2011 sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali potrà incontrare. Ciò in vista dell’estensione progressiva prevista dal D.Lgs 35 /2011 entro il 2016 ed il 2021, del campo di applicazione dello stesso anche alla rete stradale non appartenente alla rete TERN.


CT 3.3 – GESTIONE ED ESERCIZIO DELLE GALLERIE STRADALI
Presidente: Ing. Antonio Valente

Il lavoro del Comitato tecnico Italiano CT 3.3. si è articolato in diversi ambiti di approfondimento:

  • Operazioni sostenibili nelle gallerie stradali e studi per l’analisi del ciclo di vita delle gallerie;
  • Feedback dell’esperienza;
  • Interazione in tempo reale con gli utenti;
  • Sicurezza anti incendio per sistemi fissi;
  • Viabilità sotterranee in ambito urbano;
  • Gestione delle conoscenze.

In campo internazionale, in cooperazione con l’ITA (International Tunnelling Association) uno dei gruppi di lavoro si è dedicato all’elaborazione del Manuale delle Gallerie Stradali (Road Tunnel Manual), un’enciclopedia elettronica che raccoglie le raccomandazioni tecniche del settore.


CT 4.1 – GESTIONE DEL PATRIMONIO STRADALE
Presidente: Prof. Vittorio Nicolosi

Il Comitato si pone l’obiettivo  di migliorare l’efficienza e qualità dell’infrastrutture stradali attraverso una gestione efficace ed in conformità con le aspettative degli utenti e le esigenze di governo, tenendo presente gli aspetti relativi ai cambiamenti climatici nonché le evoluzioni degli scenari e delle politiche energetiche.
L’obiettivo che il Comitato si è prefisso è quello di sviluppare delle linee guida sulla gestione del patrimonio stradale  riguardanti altresì:

  • Analisi del fabbisogno economico per la manutenzione (strade comunali e provinciali);
  • Approcci alla gestione della manutenzione finalizzati all’efficientamento energetico.


CT  4.2  PAVIMENTAZIONI STRADALI
Presidente: Ing. Elenora Cesolini
Il Comitato “Pavimentazioni Stradali”, rispetto al quadriennio precedente, raccoglie in se sia il tema delle Pavimentazioni flessibili che di quelle rigide.
L’attività di questo quadriennio è finalizzata a rendere disponibile a tutti coloro che hanno interesse il Capitolato Prestazionale redatto dall’ANAS rendendolo più accessibile nella sua comprensione e quindi di più facile divulgazione, corredandolo altresì di  “case-history” interessanti, anche per mettere in evidenza il fatto che questo capitolato riscuote sempre più interesse a livello mondiale.


CT 4.3 – PONTI STRADALI
Presidente: Prof Michele Mele
    
Il Comitato ha introdotto un argomento nuovo nella propria attività:  la sostenibilità ambientale ed ha individuato  quattro linee di  ricerca:

  • le trasformazioni energetiche (studio delle trasformazioni delle vibrazioni dei ponti in energia elettrica);
  • i calcestruzzi del futuro ( calcestruzzi leggeri, calcestruzzi con materiale riciclato, calcestruzzi fibrorinforzati)
  • metodi nuovi per la riparazione;
  • pavimentazioni stradali per i ponti e qualche riflessione, questa è la meno innovativa, sui problemi di fatica che oggi hanno una rilevanza non da poco.


CT 4.4 – GEOTECNICA E STRADE NON PAVIMENTATE
Presidente: Ing. Enrico  Mittiga

Il Comitato si occupa in maniera profondamente tecnica  della strada e del suo inserimento nel territorio. molto opportunatamente in sede internazionale ha ristretto il suo ambito alle earthhworks, opere in terra, tutte le tecniche di realizzazione e studio finalizzate alla realizzazione di opere quali rilevati, trincee e quant’altro. Sta inoltre collaborando alla ricapitolazione di una sorta di manuale delle opere in terra per tecnici operanti a livello mondiale.
Un capitolo importante è quello del monitoraggio delle opere in terra, monitoraggio che parte dalla fase di costruzione, arriva alla fase di esercizio, e proseguono per tutta la vita utile dell’opera.
Il secondo argomento è il monitoraggio dei versanti su cui insistono tracciati stradali tramite lo sviluppo di tecniche innovative come l’elettronica, l’automazione, l’informatica e la telematica.
Il terzo ambito riguarda prodotti innovati per la protezione della superficie stradale eminentemente in Paesi in via di Sviluppo, utilizzando materiali leganti a base non bituminosa.