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La Sicurezza Stradale in Camerun

Sicurezza stradale, “La Sapienza” sbarca in Camerun

di Carlo Sgandurra

Progetto per la creazione di una banca-dati sull’incidentalità

Sicurezza - Incidente stradale

Un progetto per la creazione di una banca-dati e di un sistema informativo sulla sicurezza stradale in Camerun. Ad aggiudicarselo è stata “La Sapienza” di Roma. Se ne occuperà il “Centro di ricerca per i Trasporti e per la Logistica” dell’Università, che si avvarrà di finanziamenti del Governo camerunese e della Banca Mondiale.

Si tratta di un impegno che prevede l’istituzione, presso la “Scuola Nazionale Superiore dei Lavori Pubblici”, di un centro dedicato alla raccolta, all’analisi e alla trasmissione alle Autorità competenti dei dati concernenti gli incidenti stradali. La loro elaborazione consentirà, successivamente, di porre in atto politiche finalizzate al miglioramento della sicurezza stradale.

Segnaliamo la notizia perché, oltre ad essere interessante di per sé, ci consente di riprendere un tema più volte evidenziato su queste pagine: la raccolta dei dati riguardanti le singole arterie. Del Belpaese, non del Camerun.

 A nostro avviso, i dati dovrebbero confluire in un database gestito direttamente dall’Ente proprietario. In pratica, e semplificando, tutti quelli che operano, a vario titolo sulle tratte dovrebbero segnalare qualunque fatto d’interesse (incidenti, anomalie del piano viabile, “buchi neri”, ecc.) che, riportato in un’apposita modulistica, andrebbe a rappresentare, quanto più compiutamente, le caratteristiche (sotto l’aspetto delle condizioni generali dell’infrastruttura, dello stato della segnaletica, del tasso d’incidentalità, ecc.) di ogni via di comunicazione.

Attualmente, lo rammentiamo, i dati relativi all’incidentalità, a livello nazionale, sono raccolti dall’Istat, che si avvale della collaborazione di più Enti. Ma le moderne tecnologie consentono alle informazioni di viaggiare in tempo reale. Utilizzando un pc portatile, un tablet o uno smartphone, il form è trasmesso, on line, a una Sala Operativa (quella, ribadiamo, dell’Ente proprietario della strada) che provvede a registrarlo, analizzarlo e archiviarlo.

La mole di informazioni acquisite nel tempo va a costituire un vero e proprio “Fascicolo della strada” che consentirà di programmare interventi migliorativi dell’infrastruttura, con un risparmio anche economico in quanto, gli stessi, rispondono a delle reali esigenze. “Conoscere per intervenire”, insomma. Mutuando e adattando al nostro discorso la regola aurea di Luigi Einaudi: “Conoscere per deliberare”.

 

Fonte: ANAS S.p.A. Lestradedellinformazione