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L'Abbandono degli Animali per Strada 2015

CON LA STAGIONE ESTIVA IL TEMA E' PURTROPPO ANCORA ATTUALE

L’abbandono degli animali, un gesto di inciviltà e un reato

Il randagismo ha causato, in dieci anni, incidenti stradali che hanno coinvolto 4.000 persone

 

             

E' un gesto spregevole. Da incivili. Si commenta, in negativo, da solo. Nel periodo estivo, poi, si ripresenta in tutta la sua drammaticità. Perché i cani, e non solo, continuano a essere abbandonati. Secondo delle stime di alcune associazioni animaliste, 50.000 l'anno sono quelli che si ritrovano, e non è solo un modo di dire, in mezzo a una strada.

Un atto censurato socialmente e perseguito penalmente. Che non può trovare giustificazione alcuna. Un cane lasciato al suo destino muore di stenti, finisce in un canile o travolto da qualche macchina. Sono circa 4.000 le persone coinvolte, negli ultimi dieci anni, in incidenti stradali procurati, in qualche maniera, dai randagi. Un fenomeno, quello dell'abbandono, che non accenna a diminuire.

Stando alle statistiche diffuse dall'Aidaa (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente), nel mese di giugno sono state 1.506 le segnalazioni dei Fido abbandonati nel Belpaese, a luglio 1.705. Nello stesso mese di luglio, ma dello scorso anno, se ne erano contati 805.

Il "migliore amico" dell'uomo, quindi, continua a essere tradito proprio da coloro cui riversa un affetto disinteressato. Si passa dal calore di una famiglia, dalle carezze, a una condizione di triste randagismo. E le campagne di sensibilizzazione contro l'abbandono degli animali, sempre più dirette nel messaggio, non sembrano sortire l'effetto sperato.

"Se ci abbandoni il bastardo sei tu"!, è uno dei tanti slogan coniati dai creativi della pubblicità. Riassume, in maniera esaustiva, il pensiero di moltissimi.

di Carlo Sgandurra
 
cortesia di ANAS Lestradedell'informazione