Log in

Plastic Roads

Olanda: arriva Plastic Road, il manto stradale di plastica riciclata

 

Plastic Road

Addio alle strade di asfalto, in arrivo quelle di plastica: i primi segnali di un progresso civile all’insegna del riciclo arrivano dall’Olanda grazie al progetto Plastic Road.

Il cambiamento radicale nella progettazione delle reti viarie è stato studiato dalla società VolkerWessels e sta per essere valutato dal consiglio comunale di Rotterdam. La realizzazione di quest’idea porterebbe una rivoluzionaria alternativa al tradizionale utilizzo dell’asfalto che verrebbe sostituito dalla plastica proveniente dall’attività di recupero e reimpiego dei materiali più diffusi.

Se Plastic Road dovesse diventare presto realtà, si riuscirebbe ad abbattere una parte delle 1,6 milioni di tonnellate di emissioni di anidride carbonica provocate dall’impiego dei soliti materiali. Ma i vantaggi non si fermano qui: la nuova tipologia di strade realizzata attraverso Plastic Road risulterebbe molto più resistente a situazioni climatiche estreme, conservando inalterato il proprio stato fino a temperature che vanno dagli 80° fino ai 40° sotto lo zero.

Plastic Road è ancora in fase di sviluppo, ma la VolkerWessels spera di poter costruire la prima arteria realizzata con materiali plastica riciclata entro 3 anni. “Siamo molti positivi circa gli sviluppi del progetto”, ha fatto sapere Jaap Peters, membro dell’ufficio del comune di Rotterdam che si occupa delle questioni di ingegneria. “Rotterdam è una città che è aperta alla sperimentazione e agli adattamenti innovativi. Abbiamo a disposizione uno ‘street lab’ dove poter testare innovazioni di questo tipo”.

Se il progetto Plastic Road dovesse sbarcare anche in Italia, un duro colpo verrebbe inferto alle innumerevoli ditte incaricate della manutenzione ordinaria (quando si occupa della semplice riparazione) e straordinaria (quando riguarda il rifacimento vero e proprio) del manto stradale nelle nostre città. Lo stato delle arterie viarie del nostro Paese rappresenta solo una delle tante fatiscenze, annoverate peraltro tra le cause di morti stradali. Nel 2013, anno a cui risalgono gli ultimi dati disponibili elaborati da Aci-Istat, il numero di vittime nella casella “Buche, ecc. evitato” – quindi relativa al dissesto stradale – è 938: una cifra minima, che rappresenta lo 0’,8% rispetto alle 26.071 vittime complessive, ma che è sempre un numero troppo alto se si considera che sono morti causate dall’inadeguatezza delle infrastrutture.

 

Fonte: L'ultimaribattuta