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Vacanze, Tempo di Sicurezza

Sicurezza stradale, vacanze intelligenti per prevenire gli incidenti

di Carlo Sgandurra

Luglio e agosto mesi "a rischio" sinistro. La brutta abitudine dei selfie mentre si guida

Alla guida con telefono cellulare

Tempo di vacanze, di esodi. E, allora, ancora di più, necessita una maggiore attenzione sulle dinamiche che interessano la più generale problematica della sicurezza stradale. Perché, ahinoi, si contabilizzano ancora troppi incidenti sulle strade del Belpaese e su quelle europee. Lo scorso anno, è bene rammentarlo, in ambito UE si sono registrati 27.500 decessi e oltre 200.000 feriti. Abbiamo un tasso di mortalità europeo, riferito al 2014, di 51 morti per milione di abitanti. I sinistri si verificano per il 38% nelle aree urbane, per l’8% su autostrade e superstrade, il rimanente sulle strade extraurbane.

 Luglio e agosto, dicono le statistiche, si confermano due mesi “a rischio” per chi viaggia. Specialmente di venerdì, sabato e domenica. I sinistri interessano pure pedoni, ciclisti e motociclisti. In Italia, il 16% degli incidenti li vede tra i protagonisti. Ora, a prescindere dalla freddezza dei numeri e delle percentuali, dietro i quali si celano lutti e sofferenze, resta da capire come operare maggiormente per reprimere condotte di guida sconsiderate e, quindi, prevenire l’incidentalità.

 Molto si è fatto e molto si deve, ovviamente, ancora fare. Ma, come facciamo sempre più spesso rilevare, la tecnologia può dare un contributo ragguardevole in questo campo. I sistemi di “dialogo” tra infrastruttura e veicolo sono ormai una positiva realtà, ad esempio. E le campagne d’informazione e sensibilizzazione accrescono la presa di coscienza del fenomeno.

 Si pensi, tanto per citarne una, agli spot contro l’utilizzo del telefonino quando si è al volante. Un problema, questo, esploso ultimamente e riconducibile a cattive abitudini se non vera e propria incoscienza. Molti incidenti hanno come causa scatenante questo errato comportamento. E, adesso, c’è la moda dei selfie. Farli mentre si è alla guida comporta una situazione di pericolo incredibile.

 Come pure il riprendersi in qualche “bravata”, per poi postare il video sui social. E’ evidente che la diffusione di una maggiore cultura legata alla sicurezza stradale porta beneficio all’intera collettività, risparmia dolori e consente di godere del “bene strada” in sinergica e intelligente condivisione con gli altri utenti.

 

Fonte: ANAS S.p.A Lestradedellinformazione