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Inghilterra: le Autostrade Elettriche alla Prova

Iniziano i test per le "autostrade elettriche"

 
 
 

 

di Davide Comunello

 

 

In Inghilterra stanno per iniziare i test per le cosiddette "autostrade elettriche", corsie riservate in grado di ripristinare le batterie di auto a emissioni zero o ibride plug-in tramite un sistema di ricarica wireless: una possibile soluzione alla range anxiety che ancora oggi pesa sulla diffusione dei veicoli green, almeno per quel che riguarda le lunghe percorrenze.

Diciotto mesi di prove. La tecnologia, denominata Dynamic Wireless Power Transfer, prevede l'installazione di dispositivi di ricarica sotto il manto stradale, in grado di trasferire l'energia dall'infrastruttura alle vetture man mano che queste percorrono le corsie. In base a quanto comunicato ieri dal governo, la sperimentazione inglese inizierà entro l'anno, limitata ad aree circoscritte e lontane dalle strade pubbliche. I test dureranno 18 mesi: in base ai risultati, i responsabili decideranno se trasferire il progetto all'esterno, sulle principali arterie del Paese. 

Investimenti monstre. Le autostrade elettriche fanno parte di un piano quinquennale da 500 milioni di sterline (700 milioni di euro), varato per sviluppare i veicoli a basse emissioni. All'inizio dell'anno, il governo ne ha investiti 51 per il potenziamento dell'infrastruttura di ricarica, più altri 15 per la Ricerca e Sviluppo su materiali leggeri e bus fuel cell con range extender. Le colonnine dovranno essere posizionate entro il 2020 in punti strategici come ospedali, stazioni ferroviarie e strade. In Inghilterra, elettriche e ibride plug-in stanno pian piano prendendo piede: durante il primo trimestre 2015 ne sono state immatricolate oltre 9 mila, per un aumento del 366% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.


 

Fonte: Quattroruote