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Quando la Disattenzione ti Può Costare la Vita

I giovani sono i più esposti al pericoloso mix alcol e “sostanze” varie

Basta un niente per trovarsi coinvolti in un incidente stradale. Una disattenzione e la vita prende una piega diversa. Spesso, in peggio. I richiami a una maggiore prudenza quando si è al volante sembrano cadere nel vuoto. Specialmente i più giovani fanno fatica a comprendere che sulle vie di comunicazione ci sono regole da rispettare: quelle del Codice della Strada e quelle del buonsenso. Nel verificarsi dei sinistri, l’alcol e le “sostanze” varie che vi si abbinano fanno la loro parte.

I dati dell’Istat confermano che la fascia di età dai 18 ai 24 anni consuma superalcolici per il 54,6%. Dai 16 anni in poi, a quanto pare, il 43,4% dei ragazzi finisce per assumere sostanze alcoliche. Percentuale che cresce con l’aumentare degli anni. Un mix inquietante e pericoloso, quello tra alcol e “sostanze” varie, che ha contrassegnato week-end contraddistinti da lutti. Ricordiamo, ad esempio, le cosiddette “stragi del sabato sera” e le numerose campagne di comunicazione sulla sicurezza tendenti a sensibilizzare i giovani alle insidie del bere troppo e dal mettersi, poi, alla guida. Purtroppo, alcune criticabili mode, supportate da strumenti mediatici/pubblicitari incalzanti e da storytelling seducenti, vanno in senso contrario a un uso “intelligente” delle strade. I teenager, d’altronde, sono un target di popolazione estremamente vulnerabile ai rischi legati al consumo di bevande alcoliche.

“Il rischio di incidente grave - si legge sul sito dell’Aci - cresce in maniera paurosa all'aumento del tasso alcolemico: fatto pari ad 1 il rischio di quando si è sobri, cresce a 380 quando il tasso alcolemico è pari o superiore a 1,5 g/l: in pratica, l'incidente grave non è più solo molto probabile, ma addirittura quasi sicuro. Ma anche semplicemente con valori compresi tra 0,5 e 0,9 g/l il rischio è 11 volte superiore!”.

Sono ormai quotidiani pure i richiami agli automobilisti, giovani e meno giovani che siano, per evitare le colpevoli distrazioni legate a un utilizzo poco sensato dello smartphone. L’inviare sms e-mail, il chattare sui social, selfie e quant’altro sono atteggiamenti ampiamente stigmatizzati attraverso i mass-media e sanzionati dalle Forze dell’Ordine. Continuano, però, a essere posti in essere. Basta fermarsi un attimo a guardare lo scorrere del traffico per vedere quanti si danno da fare con il telefonino.

di Calo Argeni

Fonte: ANAS S.p.A. Lestradedell'informazione