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SmartTyre al PNI 2015 con l'AIPCR

di Leonardo Annese
 
L'AIPCR Italia, da sempre sensibile alla  promozione di progetti tecnologici innovativi italiani, ha patrocinato il progetto SMARTTYRE in occasione del Premio Nazionale Innovazione che si è svolto lo scorso 5 e 6 dicembre a Rende (CS).
 
Il progetto SMARTTYRE, sviluppato da  un team di giovani ricercatori dell'Istituto Sant’Anna di Pisa, applica la tecnologia alle gomme di auto e raccogliendo dati e comunicandoli al conducente. Una nuova tecnologia per rilevare l’usura degli pneumatici e per prevenire gli incidenti stradali. 
Il progetto è stato  brevettato da un gruppo interdisciplinare dell’Istituto TeCIP (Tecnologie della Comunicazione, dell’Informazione, della Percezione) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa salito sul podio della Start Cup Toscana 2015, dove si è classificato in terza posizione grazie all’idea imprenditoriale «SmartTyre».
 
il Team di Smart Tyre
 
Lo pneumatico diventa «intelligente» grazie a un sistema di sensori e algoritmi per analisi in tempo reale, che raccoglie dati sullo stato di usura ed esercizio dei pneumatici. «Grazie a questa nuova tecnologia – commentano i dottorandi in Ingegneria informatica che l’hanno sviluppato - è possibile rendere più efficace la prevenzione e ridurre il rischio di possibili incidenti, prevedendo per esempio l’esplosione improvvisa dello pneumatico». 
Il sistema è in grado di fornire al conducente un allarme, qualora rilevi un rischio imminente, facendo scattare l’avvio tempestivo delle procedure per la messa in sicurezza del veicolo. «Se la gomma è tagliata o deformata, per esempio – aggiungono i fondatori – consiglia di fermarsi per evitare rischi e di sostituire la gomma». Il sistema può essere dedicato e installato su qualsiasi veicolo con servizi ad hoc in base alla tipologia. SmartTyre è composto da un apparecchio hardware che viene installato sui pneumatici e da uno software adattabile ai diversi tipi di mezzi. 
 
Sono stati oltre sessanta i progetti in campo per aggiudicarsi il Premio Nazionale per l'Innovazione (Pni), la più grande e capillare business plan competition d'Italia, promossa dall'Associazione Italiana degli Incubatori Universitari–PniCube e giunta alla 13ma edizione. Sessanta idee sulle quali costruire e sviluppare imprese vincenti, ad alto contenuto innovativo e tecnologico, nei settori portanti dell'economia del Paese.
Un trend in costante crescita, quello della partecipazione al Pni, una sorta di “Coppa Campioni tra progetti d'impresa hi-tech”, la cui finalità principale è proprio quella di sostenere la nascita di imprese innovative dalla ricerca accademica per promuovere concretamente lo sviluppo economico dei territori delle competizioni locali (StartCup) e, di conseguenza, dell'intero territorio nazionale.
Basti pensare che l'edizione 2014 del Premio ha visto la partecipazione di 15 StartCup (oggi 18), per un totale di 3.123 aspiranti imprenditori, 1.219 idee di impresa, 503 business plan e 58 progetti giunti a disputarsi la finale nazionale. Dati che confermano gli incoraggianti segnali censiti dal Registro Imprese delle Camere di commercio italiane: le startup innovative crescerebbero a un ritmo annuo del 120% e un quarto di queste nascerebbero dentro le Università come spin off della ricerca, o accompagnate da incubatori associati a PniCube.
 
 
Questa edizione, sede dell'Università della Calabria, per una due giorni di studio e dibattito dedicata ai temi dell'innovazione, al termine della quale sono stati assegnati i quattro premi settoriali - Life Sciences, Iren Cleantech & Energy, Industrial, Ict - ciascuno per una somma di 25.000 euro. Tra i vincitori è stato poi eletto il vincitore assoluto del PNI 2015 e, all'istituzione accademica che ha espresso la startup vincitrice, sarà consegnata la Coppa dei Campioni Pni. Sono stati inoltre assegnati diversi Premi Speciali messi a disposizione da ambasciate e da prestigiose aziende partner.
 
SMART TYRE ha inoltre vinto il Premio EGO, un progetto della Fondazione Lars Magnus Ericsson e di Ericsson in Italia che seleziona, ospita e accelera startup in ambito ICT.
Il Programma EGO è realizzato in collaborazione con alcune delle principali Università italiane: LUISS Guido Carli, Sapienza Università di Roma, Tor Vergata, Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, Università degli Studi di Siena e Università degli Studi di Trento.
Le 4 startup vincitrici dell’edizione 2015 "Change-makers per la Società Connessa" saranno inserite nel Programma EGO e avranno l’opportunità di crescere e lavorare per 2 anni nel Campus Ericsson di Roma, in uno spazio appositamente dedicato alle startup, usufruendo di supporti logistici, organizzativi e consulenziali. Entrare in contatto con Ericsson, leader mondiale nella fornitura di tecnologie e servizi di comunicazione, significherà inoltre avere l’opportunità di accedere alla rete di partner e clienti della multinazionale svedese, presente in oltre 180 Paesi nel mondo.
 
Lanciato nel 2004 e giunto alla settima edizione, il Programma EGO ha l'obiettivo di fornire opportunità di crescita e di sviluppo a startup e iniziative imprenditoriali operanti nel settore delle comunicazioni e delle sue applicazioni
 
La prevenzione in tempo reale, da sempre tema di grande interresse per l'AIPCR,  non è il suo unico punto di forza: i dati raccolti dal pneumatico durante il movimento possono essere utilizzati per altri scopi, sempre con l’intento di garantire una maggiore sicurezza e di contenere i costi. Servizi e gestione dei dati possono consigliare quale sia il miglior pneumatico per le tratte a cui quel mezzo è destinato per ridurre i consumi. In particolare, l’utilizzo dei dati è determinante per «calcolare» l’impatto ambientale. «La letteratura – prosegue - scientifica ha dimostrato come lo studio dell’usura degli pneumatici possa contribuire a una significativa riduzione delle emissioni di CO2, a fronte di consumi ottimali del carburante». Per merito del consistente numero di informazioni raccolte, diventa più agevole limitare i costi di manutenzione, adottando interventi preventivi come la riparazione o la sostituzione degli pneumatici prima che si verifichino ulteriori danneggiamenti o gravi incidenti. L’eventuale mancato intervento potrebbe portare a effetti collaterali come il cattivo funzionamento a cascata di altre componenti del veicolo, fino a comprometterne l’intera sicurezza. 
La filiera
Dal punto di vista economico, l’adozione di questa tecnologia permette lo sviluppo di nuovi servizi, come la possibilità di offrire polizze assicurative personalizzate, riducendo in maniera significativa i costi grazie ad un’analisi dettagliata del rischio. Il sistema potrà anche giocare un ruolo cruciale nella gestione delle flotte dei veicoli di aziende di trasporti di medie e di grandi dimensioni. Il progetto italiano dello «pneumatico intelligente» è già supportato da un adeguato piano di sviluppo imprenditoriale ed è stato prima selezionato e poi accolto con notevole interesse dalla rappresentanza dell’Eit (Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia) e dai manager di un’azienda svedese specializzata nella produzione di autocarri. La startup infatti ha come principali stakeholder le stesse aziende produttrici di veicoli: «L’ideale sarebbe installare il nostro sistema a valle, già durante la produzione».