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ONU, 11 Pilastri per la Sicurezza Stradale

Nazioni Unite - 11 obiettivi per la sicurezza stradale
Obiettivo nr. 2: Proteggere gli utenti vulnerabili
 
 
 
Ci sembra utile condividere con i nostri lettori un importante documento presentato dall'ONU l'Organizzazione delle Nazioni Unite sulla sicurezza stradale.
Si tratta di un documento che individua 11 "pilastri" su cui intervenire. Subito qui di seguito un estratto (in inglese) dove si spiegano le ragioni che hanno scaturito il rapporto.
 
"The world has been paying serious attention to road safety since 2003, following a United Nations
General Assembly Resolution on the rapid global increase in road traffic deaths, injuries and disabilities.
With roughly 1.25 million people dying each year around the world as a result of traffic accidents, the
United Nations Global Plan for the Decade of Action for Road Safety, introduced in 2011, has helped to
garner further attention and spur action, particularly when the personal tragedy of every life lost reflects
the enormous overall cost of road traffic accidents to society.
Doing its part to facilitate international cooperation in the area of road safety, the United Nations
Economic Commission for Europe (UNECE) Inland Transport Committee (ITC) has been the “invisible hand”
that has been busy applying many courses of action and tools to make roads safer. Its starting point are the
international conventions and agreements it administers, which are at the core of all concerted efforts. In
addition, UNECE has identified 11 goals derived from the five pillars of the Global Plan to form its strategic
approach to road safety during the Decade. This report covers each goal in detail – from protecting
vulnerable road users to raising awareness for road safety, from making vehicles safer to mitigating the
impact of road crashes. It provides a comprehensive overview, including the status and key results of its
goals, as well as descriptions of specific UNECE ITC initiatives and information on the challenges the overall
road safety community faces.
One of the main conclusions of this report is that political will and the introduction and use of national
strategies are likely to be the difference makers in helping to reach the main goal: halving the number of
road traffic deaths and injuries by 2020.
The path to road safety is a personal, societal and organizational obligation. “Together with UNECE on
the road to safety” clearly underlines this joint responsibility."
 
Quasi l'80% dei pedoni non sopravvivono agli incidenti che li coinvolgono quando sono colpiti da una vettura in movimento ad una velocità di 50 km/h o superiore (fonte: Speed management, OECD Transport Research Centre, 2006). Con un impatto a 30 km/h, invece, il 90 % dei pedoni riesce a sopravvivere.
La metà dei decessi stradali del Mondo, si verificano tra i tre gruppi principali di utenti vulnerabili:
- motociclisti (23 per cento)
- pedoni (22 per cento)
- ciclisti (5 per cento)
 
Questi dati confermano l'urgenza di affrontare il problema della sicurezza stradale con una strategia globale a cui l'AIPCR dà il suo massimo appoggio anche attraverso il Road Safety Manual di cui abbiamo già parlato in altri articoli.
 
Inoltre, come riportato nel rapporto WHO del 2013, solo 79 paesi hanno politiche di protezione per i pedoni ed i ciclisti, separandoli sulle strade, rispetto ai veicoli a motore e proteggendoli dal traffico ad alta velocità (fonte: World Health Organization, Global Status Report on Road Safety 2013).
Più di recente, 92 paesi hanno invece riferito di avere politiche nazionali o regionali atte ad incoraggiare l'utilizzo della mobilità dei pedoni e dei ciclisti (fonte: rapporto WHO anno 2015).
Visto che i Governi riconoscono sempre la necessità di promuovere forme alternative di mobilità, una maggiore enfasi ed attenzione è necessaria per rendere sicure queste modalità alternative di trasporto.
 
Tra i molti contenuti, il rapporto dell'ONU richiama le buone pratiche per la promozione della sicurezza stradale. 
 
Ecco qui gli 11 pilastri:
Pilastro 1: Dare impulso alla volontà politica e alle strategie dei governi;
Pilastro 2: progteggere gli utenti stradali più vulnerabili
Pilastro 3:addestramento per la sicurezza stradale, educazione e comportamento verso la conoscenza
Pilastro 4: Innalzare  il livello di consapevolezza, raccolta fondi e propugnare la sicurezza stradale
Pilastro 5: rendere le strade più sicure
Pilastro 6: indirizzare le tecnologie verso una mobilità sicura
Pilastro 7: rendere i veicoli più sicuri
Pilastro 8: Migliorare la sicurezza del trasporto merci
Pilastro 9: Migliorare la sicurezza del trasporto delle merci pericolose
Pilastro 10: Mitigare l0'impatto degli incidenti stradali
Pilastro 11: Imparare dagli incidenti stradali
 
In allegato il rapporto delle Nazioni Unite sulla sicurezza stradale.